A tutto Marchesano: “Vi racconto il mio percorso dal Team Ticino allo Zurigo”

Davi­de Di Giu­lio inter­vi­sta Anto­nio Mar­che­sa­no

Il tuo per­cor­so spor­ti­vo, dal­la Chal­len­ge Lea­gue in Tici­no e in segui­to oltre Got­tar­do, anco­ra in Chal­len­ge a Zuri­go con la pro­mo­zio­ne in Super Lea­gue, è sta­to tor­tuo­so e pie­no di impre­vi­sti, come hai vis­su­to tut­te que­ste situa­zio­ni?

“Il mio obiet­ti­vo era quel­lo di gio­ca­re in Super Lea­gue con l’AC Bel­lin­zo­na poi il fal­li­men­to ha un po’ scom­bus­so­la­to i miei pia­ni, ho cosi pen­sa­to di anda­re oltre Got­tar­do anche se ave­vo rice­vu­to un’offerta dal FC Luga­no. Ho deci­so di intra­pren­de­re que­sta avven­tu­ra in Sviz­ze­ra Tede­sca per­ché ho sem­pre nota­to che dai club di Chal­len­ge Lea­gue
d’ol­tre Got­tar­do vi sono più gio­ca­to­ri che fini­sco­no in Super Lea­gue e quin­di ho deci­so di anda­re a Win­ter­thur. I due anni tra­scor­si non si sono rile­va­ti cal­ci­sti­ca­men­te così pro­dut­ti­vi, l’an­no che mi ha fat­to fare il sal­to di qua­li­tà è sta­to a Bien­ne, dove nel­le pri­me 7 par­ti­te ho segna­to 10 reti, anno in cui, fra l’altro anche il Bien­ne è fal­li­to. Per for­tu­na le
mie pre­sta­zio­ni buo­ne, mi han­no per­mes­so di fir­ma­re il con­trat­to con il Zuri­go (che era in Super Lea­gue). Pur­trop­po a fine cam­pio­na­to, insa­pet­ta­ta­men­te lo Zuri­go è retro­ces­so e quin­di mi è toc­ca­to fare un altro anno in Chal­len­ge Lea­gue. L’an­no suc­ces­si­vo vin­cen­do il cam­pio­na­to sia­mo sta­ti for­tu­na­ta­men­te pro­mos­si in Super Lea­gue. Attual­men­te mi sto toglien­do del­le bel­le sod­di­sfa­zio­ni, anche se per arri­var­ci ho fat­to qual­che tap­pa di trop­po per quel­lo che mi aspet­ta­vo, il mio obbiet­ti­vo era sicu­ra­men­te quel­lo di arri­va­re in Super Lea­gue ed ora che ci sono me la godo”.

Come ti tro­vi ora a Zuri­go?

“Qui a Zuri­go mi tro­vo mol­to bene, anche per que­sto, qual­che gior­no fa ho accet­ta­to di pro­lun­ga­re il con­trat­to per altri 3 anni con opzio­ne per il quar­to. Qui a Zuri­go è nata la mia pri­ma figlia e con la mia ragaz­za sia­mo vera­men­te con­ten­ti. A livel­lo cal­ci­sti­co mi sono potu­to toglie­re la sod­di­sfa­zio­ne di vin­ce­re una Cop­pa Sviz­ze­ra, con un mio gol in
fina­le. Per due vol­te abbia­mo gio­ca­to l’Eu­ro­pa Lea­gue e anche qui mi sono tol­to anche que­sto sfi­zio, rag­giun­gen­do anche i sedi­ce­si­mi di fina­le di Euro­pa Lea­gue, dove sia­mo usci­ti con­tro il Napo­li. La pos­si­bi­li­tà di gio­ca­re per lo Zuri­go è vera­men­te mol­to posi­ti­va e sono mol­to con­ten­to, devo dire che si era pro­fi­la­ta l’i­dea di poter­si spo­sta­re da Zuri­go a fine con­trat­to, però ho deci­so di rima­ne­re qua per­ché è una del­le tre piaz­ze miglio­ri in Sviz­ze­ra per quan­to riguar­da il cal­cio”.

Come ti sei tro­va­to duran­te i tuoi anni al Team Tici­no? Che ricor­di hai?

“Quan­do io ero al Team Tici­no c’e­ra solo la under 18, quin­di ho fat­to tut­ta la tra­fi­la nel Bel­lin­zo­na fino all’un­der 16. Poi ho fat­to il Team Tici­no U18 al pri­mo anno con Livio Bor­do­li e il secon­do anno con Davi­de Moran­di. Dicia­mo che la nostra era una squa­dra vera­men­te mol­to for­te, pro­ba­bil­men­te non ave­va­mo tut­ta la pro­fes­sio­na­li­tà che c’è ades­so, ho l’im­pres­sio­ne che il Team Tici­no sia diven­ta­to mol­to più vici­no a quel­lo che sono ora altre real­tà come Zuri­go o Basi­lea per quan­to riguar­da la strut­tu­ra. Dal can­to nostro ave­va­mo una squa­dra mol­to for­te, il secon­do anno di Team Tici­no sia­mo riu­sci­ti arri­va­re secon­di in cam­pio­na­to e fina­li­sti di Cop­pa Sviz­ze­ra sem­pre die­tro al Basi­lea, che in orga­ni­co con­ta­va gio­ca­to­ri come Sha­qi­ri, Xha­ka, Ara­to­re, e tan­ti altri gio­ca­to­ri mol­to for­ti. Era vera­men­te una squa­dra tosta infat­ti quel­l’an­no abbia­mo vin­to anche il Tor­neo U19 di Bel­lin­zo­na. Ho mol­ti ricor­di posi­ti­vi, ho cono­sciu­to per­so­ne bel­lis­si­me e pos­so solo par­la­re bene di quel che è sta­to il Team Tici­no per me”.

Qua­li pro­get­ti hai per il pro­se­gui­men­to del­la car­rie­ra?

“Fir­man­do per i pros­si­mi anni a Zuri­go, voglio con­ti­nua­re a que­sti livel­li anco­ra per un po’, poi chi lo sa vedre­mo. A 29 anni l’i­dea di anda­re all’e­ste­ro anche se mi stuz­zi­ca è abba­stan­za dif­fi­ci­le; entra­re in cam­pio­na­ti di alto livel­lo è dif­fi­ci­le, per­ché come det­to pri­ma, il mio cam­mi­no ver­so la Super Lea­gue è sta­to un po’ più lun­go del pre­vi­sto.
Ades­so mi con­cen­tro soprat­tut­to per quel che riguar­da Zuri­go e non mi non mi met­to par­ti­co­la­ri obiet­ti­vi. Vedia­mo cosa suc­ce­de qui, l’i­dea di fare il meglio pos­si­bi­le a livel­lo spor­ti­vo, spe­ran­do maga­ri di vin­ce­re anco­ra qual­che tito­lo, il che è già di per sè allet­tan­te”

Hai già pen­sa­to al post car­rie­ra?

“Dopo il cal­cio l’i­dea sareb­be di tor­na­re in Tici­no, mi pia­ce­reb­be fare anco­ra qual­che anno di cal­cio gio­ca­to a Bel­lin­zo­na dove sono cre­sciu­to, spe­ro di aver­ne l’op­por­tu­ni­tà e poi non lo so anco­ra, ci sto pen­san­do. A feb­bra­io comin­ce­rò il cor­so per il paten­ti­no da alle­na­to­re così maga­ri avrò una stra­da in più aper­ta. Spe­ro di ave­re anco­ra 6–7
anni di car­rie­ra come gio­ca­to­re, maga­ri qual­co­si­na in più se va bene ma dipen­de chia­ra­men­te da mol­ti fat­to­ri”.

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