L’Alfabeto di Laborsport: M come…Martignoni, il capitano ideale

Testo RV, foto Fla­vio Monticelli

Ah, come gio­ca Mar­ti­gno­ni. Son gusti – per cari­tà –, ma è dif­fi­ci­le tro­va­re qual­cu­no che la pen­si tan­to diver­sa­men­te. Inu­ti­le vive­re nel pas­sa­to, anche se quel­la meda­glia d’oro ai Mon­dia­li U17 nel 2009 pesa anco­ra e richia­ma ricor­di bel­lis­si­mi. Ma stia­mo sem­pre par­lan­do di 10 anni.

Il cal­cio è cam­bia­to e con lui anche la car­rie­ra di Bru­no Mar­ti­gno­ni, attua­le capi­ta­no del Chias­so dove sta (ri)trovando fidu­cia ed entu­sia­smo. La fascia al brac­cio è il giu­sto pre­mio a un gio­va­ne ragaz­zo loca­le, uno che i con­tra­sti sa vin­cer­li e sa tra­sci­na­re i com­pa­gni. Il con­dot­tie­ro idea­le per il Chias­so di oggi, infar­ci­to di tan­ti gio­va­ni pro­met­ten­ti sen­za esperienza.

Lui di espe­rien­za ne ha da ven­de­re. Lo dimo­stra­no le qua­si 200 pre­sen­ze in Chal­len­ge Lea­gue (293 per l’esattezza ndr), lo dimo­stra il recen­te inte­res­sa­men­to del Cata­nia, lo dimo­stra­no le 6 pre­sen­ze nel­la U21 Sviz­ze­ra e lo dimo­stra ogni dome­ni­ca sul ret­tan­go­lo verde.

Tor­nan­do al pas­sa­to, anche allo stes­so difen­so­re non pia­ce guar­dar­si trop­po alle spal­le, come recen­te­men­te dichia­ra­to in un’intervista al Cor­rie­re del Tici­no. Il momen­to più dif­fi­ci­le? Quel­lo del­la cadu­ta dopo tan­ti sogni. “Fece dav­ve­ro male”, dice al quo­ti­dia­no. “Dopo Caglia­ri, una vol­ta rien­tra­to al Locar­no, feci dav­ve­ro fati­ca a riprendermi”.
Ora pos­sia­mo dire che Mar­ti­gno­ni si sia ripre­so con l’avventura che lo vede impe­gna­to con la maglia del Chias­so. Nel wee­kend l’ultima bat­ta­glia dell’anno in casa dell’ex Aarau. Poi il meri­ta­to ripo­so pri­ma di inse­gui­re la pre­sen­za nume­ro 200 in cadetteria.

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