‘Seba’ Tirelli, cuore Mendrisio: “Mi sento a casa. Stojanov? Valore aggiunto”

Il FC Men­dri­sio è più che mai inten­zio­na­to a ricon­qui­sta­re quel­la cate­go­ria che sto­ri­ca­men­te gli appar­tie­ne, scia­gu­ra­ta­men­te per­sa nel­la pri­ma­ve­ra del 2019 al ter­mi­ne di un cam­pio­na­to ini­zia­to male e fini­to peg­gio. Tra i pro­ta­go­ni­sti di quel­la che tut­ti si augu­ra­no pos­sa esse­re la sta­gio­ne del­la rina­sci­ta momò, vi è indub­bia­men­te anche Seba Tirel­li che al Comu­na­le è ora­mai di casa dall’estate del 2017 pro­ve­nien­te dal FC Locarno.

Auto­re di un’ottima pre­sta­zio­ne a cen­tro­cam­po nell’ultimo test che la squa­dra di Mat­tia Tami ha soste­nu­to saba­to scor­so con­tro il Castel­lo di Ame­deo Ste­fa­ni, al nume­ro 8 bian­co­ros­so­ne­ro abbia­mo chie­sto anzi­tut­to come ver­rà inten­si­fi­ca­ta l’attività nei pros­si­mi ven­ti gior­ni che por­te­ran­no al pri­mo der­by del 2020 con­tro il Gam­ba­ro­gno di Tazio Pesche­ra (avver­sa­rio poi in Cop­pa anche nel tur­no pre­li­mi­na­re del 9 aprile).

“Stia­mo lavo­ran­do bene cer­can­do sem­pre più (anche gra­zie alle mol­te ami­che­vo­li) di per­fe­zio­na­re quel­lo che ci chie­de il Mister. Le gam­be ini­zia­no a gira­re dopo i cari­chi del­le pri­me set­ti­ma­ne e c’è un’ottima base di con­di­zio­ne sul­la qua­le svi­lup­pa­re tut­to il resto. Sia­mo par­ti­ti con l’idea di fare bene e devo dire che da par­te di tut­ti c’è gran­dis­si­ma volon­tà, remia­mo nel­la stes­sa dire­zio­ne e que­sto è impor­tan­te. I con­cet­ti del Mister ini­zia­no ad entra­re nei nostri mec­ca­ni­smi e alle­na­men­to dopo alle­na­men­to riu­scia­mo a miglio­ra­re sem­pre qual­co­sa: sia­mo fiduciosi”.

 

Tirelli – Mendrisio

 

Un po’ tut­to­fa­re in que­sto Men­dri­sio di Mat­tia Tami, ti sei rita­glia­to anche spa­zio a cen­tro­cam­po, tuo ruo­lo natu­ra­le, pri­ma che Fran­ce­sco Arde­ma­gni ne faces­se di te un otti­mo ter­zi­no nel­la sta­gio­ne in cui il tra­guar­do dei playoffs fu sfio­ra­to per un nien­te. Saper­si adat­ta­re ad ogni neces­si­tà che pos­sa con­tri­bui­re alla cau­sa del­la squa­dra è sem­pre sta­ta una tua pre­ro­ga­ti­va. Giusto?

“Si, è cor­ret­to, anche se riguar­dan­do spes­so le nostre par­ti­te sono mol­to cri­ti­co su me stes­so, alla fine quel che con­ta è il risul­ta­to col­let­ti­vo, par­lia­mo di uno sport di squadra.
Pen­so sia una for­tu­na quel­la di poter­mi adat­ta­re a rico­pri­re più ruo­li, pia­ce a tut­ti poter offri­re il pro­prio con­tri­bu­to, soprat­tut­to quan­do le cose van­no bene. In una sta­gio­ne tra infor­tu­ni e squa­li­fi­che spes­so si crea una situa­zio­ne di man­can­za di nume­ro in qual­che ruo­lo e poter­ne rico­pri­re diver­si sicu­ra­men­te favo­ri­sce una cer­ta con­ti­nui­tà di “cam­po”; può diven­ta­re stres­san­te con­ti­nua­re a cam­bia­re sen­za ave­re una tua con­ti­nui­tà, un’abitudine di azio­ni da svol­ge­re duran­te una par­ti­ta, ma devo dire che ciò ha sol­tan­to arric­chi­to il mio modo di gio­ca­re, ed ora cre­do di poter dire che pos­so fare più di un ruo­lo con naturalezza”.

In tema di cam­pio­na­to, ave­te chiu­so la pri­ma fase alle spal­le di Wil­li­sau e Rot­kreuz, due squa­dre con carat­te­ri­sti­che com­ple­ta­men­te dif­fe­ren­ti e pro­ba­bil­men­te le uni­che in gra­do di lot­ta­re con voi per l’ascesa in pri­ma lega. Come spes­so acca­de in que­sta cate­go­ria, la secon­da fase por­ta mol­te novi­tà all’interno dei vari orga­ni­ci, ma sul­la base del­le indi­ca­zio­ni del cam­pio­na­to esti­vo-autun­na­le, il FC Men­dri­sio può teme­re sol­tan­to qul­che sban­da­ta per pro­prio con­to. Cosa vedre­mo di nuo­vo con l’arrivo al Comu­na­le di qual­che nuo­vo ele­men­to ed in par­ti­co­la­re di un uomo fuo­ri cate­go­ria come lo è David Stojanov?

“Nien­te di nuo­vo per quel che riguar­da gli obiet­ti­vi e la deter­mi­na­zio­ne: noi scen­dia­mo in cam­po per vin­ce­re ogni par­ti­ta. Per quan­to riguar­da il resto cono­sco David da Locar­no, un ragaz­zo che da subi­to mi ave­va dato impres­sio­ni posi­ti­ve e ora pos­so solo riba­di­re que­sta cosa. Nono­stan­te i suoi nume­ri par­li­no da soli, è sem­pre tra i pri­mi che ad alle­na­men­to non si rispar­mia, sicu­ra­men­te sarà una pedi­na in più che potrem­mo e dovrem­mo sfrut­ta­re per ritor­na­re dove meri­tia­mo. Oltre al suo arri­vo abbia­mo recu­pe­ra­to qua­si tut­ti gli infor­tu­na­ti e siste­ma­to la rosa lì dove ave­va­mo biso­gno di gio­ca­to­ri: insom­ma, aspet­ta­va­mo la pau­sa per siste­mar­ci bene. Non dob­bia­mo nascon­der­ci, abbia­mo tut­to per arri­va­re alla fine davan­ti a tut­ti e sicu­ra­men­te dare­mo tut­to per rag­giun­ge­re que­sto pre­sti­gio­so risultato”.

Ora­mai sei un “vete­ra­no” di que­sta squa­dra, nono­stan­te i soli 23 anni. Sei pron­to per tor­na­re da pro­ta­go­ni­sta in pri­ma lega e quan­to spe­ri di poter far vale­re l’e­spe­rien­za accu­mu­la­ta in que­ste sta­gio­ni al Comu­na­le, oltre­tut­to con la squa­dra del tuo magni­fi­co borgo?

“Fa stra­no sen­tir­se­lo dire nono­stan­te io sia gio­va­ne, però è così: tra gli arri­vi degli ulti­mi anni cre­do che sono l’unico che sia rima­sto. Que­sto per­ché oltre che a tro­var­mi bene coi vete­ra­ni ormai affer­ma­ti del­la squa­dra, c’è una com­po­nen­te emo­ti­va che mi lega alla cit­tà dove sono nato e cre­sciu­to e dove vivo, cono­sco tut­to del bor­go oltre che cono­sce­re tut­te le per­so­ne che ven­go­no sia al cam­po a veder­ci o che solo seguo­no i risul­ta­ti del Men­dri­sio, è sem­pre pia­ce­vo­le scam­bia­re due paro­le e sen­ti­re le sen­sa­zio­ni che pro­ven­go­no da fuo­ri men­tre tu vivi quo­ti­dia­na­men­te den­tro il cam­po e lo spogliatoio.
Spe­ro che alla fine riu­sci­re­mo a far vale­re l’esperienza che ha la squa­dra, che secon­do me poten­zial­men­te fareb­be bene in pri­ma lega, ma comun­que deve con­qui­sta­re sul cam­po la pro­mo­zio­ne. Mol­ti dei miei com­pa­gni han­no respi­ra­to cal­cio vero, ven­go­no da cate­go­rie supe­rio­ri. Sono sem­pre dispo­ni­bi­le ad impa­ra­re e poter­mi alle­na­re e soprat­tut­to gio­ca­re con loro favo­ri­sce anche la mia cre­sci­ta. Per quel poco che ho fat­to pos­so comun­que far vale­re l’esperienza del­la cate­go­ria supe­rio­re, aven­do vis­su­to la retro­ces­sio­ne la dif­fe­ren­za l’ho per­ce­pi­ta subi­to. Poi più uno tro­va minu­ti e più rie­sce ad espri­mer­si con tran­quil­li­tà e fidu­cia nei pro­pri mez­zi, come mi è suc­ces­so nel­la pri­ma par­te del­la sta­gio­ne attua­le; spe­ro di poter con­ti­nua­re così e tor­na­re a gio­ca­re nel­la cate­go­ria più con­so­na alla squa­dra e soprat­tut­to alla società”.

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