Coronavirus e calcio regionale, rien ne va plus fino a fine aprile?

Gior­no dopo gior­no, le auto­ri­tà fede­ra­li stan­no restrin­gen­do le misu­re per fron­teg­gia­re l’e­mer­gen­za coro­na­vi­rus. Misu­re che, ovvia­men­te e giu­sta­men­te, coin­vol­go­no anche lo sport pro­fes­sio­ni­sti­co e non.

Il Con­si­glio Fede­ra­le ha deci­so oggi di vie­ta­re le mani­fe­sta­zio­ni con più di cen­to per­so­ne. Il prov­ve­di­men­to si appli­ca anche alle strut­tu­re del tem­po libe­ro, qua­li i musei, i cen­tri spor­ti­vi, (…).

Dif­fi­ci­le, quin­di, anche solo ipo­tiz­za­re un ritor­no in cam­po del­lo sport per la sta­gio­ne 2019–2020. Il cal­cio, lo ricor­dia­mo, è attual­men­te fer­mo fino alle fine del mese. Stop che ver­rà vero­si­mil­men­te allun­ga­to nuo­va­men­te in vir­tù del­le nuo­ve dispo­si­zio­ni fede­ra­li.

La Lega Nazio­na­le di Hoc­key ha deci­so oggi di annul­la­re il cam­pio­na­to in cor­so. Sarà la solu­zio­ne che segui­rà anche l’A­SF e, di con­se­guen­za, anche le asso­cia­zio­ni regio­na­li?

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