FSFS, il bilancio dei Mondiali. Terracciano: “Il risultato finale non ci premia”

L’ottobre scorso ve ne avevamo parlato. Tra ultimi colpi di coda dell’estate e un inverno ancora incerto dal punto di vista meteorologico, la C-13 della Federazione Svizzera Football Sala stava per partire per i Mondiali C-13 in Spagna, dove ha affrontato nel girone Paraguay, Colombia e Regno Unito.

A distanza di qualche mese dall’indimenticabile esperienza, abbiamo intervistato il CT Matteo Terracciano.

Mister, come sono andati allora i Mondiali?

“Sono andati bene, considerando che si trattava della prima esperienza internazionale per me e i miei ragazzi. Siamo arrivati undicesimi”.

Quali aspetti può ritenere positivi e quali negativi?

“Partiamo da quelli positivi: siamo riusciti a confrontarci con tanti Nazionale e in alcuni casi a vincere: abbiamo battuto la Selezione Colombiana che a fine mondiale si è classificata terza, abbiamo vinto anche contro Nazioni che hanno palmares e una storia internazionale molto più ricca della nostra. Per quanto riguarda quelli negativi, anche se penso non ce ne siano stati, l’unica cosa che mi rammarica è stato il risultato finale che non ci rende merito”.

Cosa vi portate a casa da quest’esperienza?

“Dobbiamo credere in questo sport perché abbiamo tutte le carte in regola per stare nei piani alti delle classifiche europee e mondiali”.

Quale il prossimo obiettivo?

“Il prossimo obiettivo sarebbe stato il mondiale C-15 a luglio in Paraguay, ma visto le problematiche mondiali legate al Covid-19 è stato annullato. Peccato, sarebbe stata un occasione ancora più grande per i ragazzi andare in Sudamerica dove è nato questo bellissimo sport e capire cosa è veramente”.

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