Meroni-Rota vs Zeman, Josipovic centrale di difesa e il Comunale come teatro. Quando Lugano e Castello scrissero la storia

Era l’e­sta­te del 2015. Il Luga­no appe­na pro­mos­so in Super Lea­gue divor­zia da Livio Bor­do­li e chia­ma sul­la pan­chi­na bian­co­ne­ra nien­te di meno che Zde­nek Zeman con la spe­ran­za che anche Cor­na­re­do pos­sa tra­sfor­mar­si in Zeman­lan­dia.

Il boe­mo fuma e dise­gna il suo Luga­no nel­le sedu­te esti­ve. Fuma e pla­sma i suoi idea­li. Tra un tiro di siga­ret­ta e un altro l’e­sta­te si avvia ver­so la sua con­clu­sio­ne. Il pre­si­den­te Ren­zet­ti ope­ra sul mer­ca­to con Gio­van­ni Man­na per costrui­re un orga­ni­co degno del­la mas­si­ma serie elve­ti­ca. E così sarà. Che cop­pia che for­ma­va­no il ‘pres’ e Man­na, ora meri­ta­ta­men­te alla Juven­tus. A Zeman il com­pi­to di trai­na­re i bian­co­ne­ri alla sal­vez­za, poi cen­tra­ta insie­me a un altro sto­ri­co e impor­tan­te tra­guar­do: la fina­le di Cop­pa Sviz­ze­ra.

La com­pe­ti­zio­ne, la Cop­pa Sviz­ze­ra s’in­ten­de, par­te per i luga­ne­si con una sfi­da dal­l’al­to valo­re sto­ri­co per il cal­cio tici­ne­se. A oppor­si a sua mae­stà Zeman c’è il Castel­lo del tan­dem Dario Rota e Damia­no Mero­ni, all’e­po­ca pro­ta­go­ni­sta in Secon­da Lega Inter­re­gio­na­le. Mero­ni vs Zeman è una sfi­da imper­di­bi­le: tan­tis­si­me le per­so­ne accor­se al Comu­na­le di Men­dri­sio , sede ine­di­ta di quel­la dispu­ta del 15 ago­sto 2015 ma attua­le ‘casa’ del­le Capret­te.

Il Castel­lo schie­ra Mar­cio­nel­li tra i pali, Piro­va­no, Geor­gis, Regaz­zo­ni e Ber­na­sco­ni for­ma­no la linea difen­si­va die­tro a Mani­co­ne, Recla­ri, Zani­ni e Roc­ca a cui spet­ta il com­pi­to di rifor­ni­re gli attac­can­ti Klei­mann (capi­ta­no) e Bian­chi. Zeman mischia le car­te e si affi­da a Rus­so in por­ta, Pada­li­no, Dak­to­vic, Josi­po­vic (sì, ave­te let­to bene), Jozi­no­vic in dife­sa, la media­na è sta­ta affi­da­ta a Pusic, Milo­sa­v­je­vic e Mastal­li, men­tre il tri­den­te offen­si­vo era com­po­sto da Toset­ti, Susn­jar e Culi­na.

Al Comu­na­le di Men­dri­sio fu par­ti­ta vera. Il pun­teg­gio si sbloc­cò all’ot­ta­vo minu­to per meri­to di una rete di Toset­ti. Solo nel fina­le Bot­ta­ni tra­fis­se su rigo­re Mar­cio­nel­li per quel­lo che fu il 0–2 defi­ni­ti­vo.

Il Castel­lo ne uscì a testa alta, con­sa­pe­vo­le di aver fat­to suda­re le pro­ver­bia­li set­te cami­cie al più quo­ta­to Luga­no che, sor­pren­den­te­men­te, arri­vò fino in fon­do alla com­pe­ti­zio­ne sen­za, tut­ta­via, com­ple­ta­re l’o­pe­ra. Zeman lasciò il Luga­no al ter­mi­ne del­la sta­gio­ne sen­za rin­no­va­re il con­trat­to e non sen­za qual­che bor­da­ta diret­ta con il pre­si­den­te Ren­zet­ti. “È dif­fi­ci­le far fare ai caval­li chic­chi­ri­chì”, dis­se il Boe­mo al ter­mi­ne del der­by di Cop­pa Sviz­ze­ra con­tro il Bel­lin­zo­na vin­to solo ai sup­ple­men­ta­ri.

Una par­ti­ta che meri­ta di esse­re rivi­sta clic­can­do qui

 

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: