A tutto Stefani: “Castello la mia dimensione. Kleimann-Brumana duo da altre categorie. La FTC potrebbe…”

Amedeo Stefani è uno degli allenatori più apprezzati nel panorama calcistico ticinese. Merito, anche, del suo modo di porsi: mai banale e sempre coinvolgente. Approfittando della pausa forzata a causa del coronavirus, con lui abbiamo scambiato due chiacchiere sulla decisione dell’ASF, sul ‘suo’ Castello e sul suo futuro che – anticipiamo – sarà ancora legato alle ‘Caprette’.

Mister, appoggi la decisione di sospendere i campionati o avresti preferito un’altra formula?

“Più che appoggiare la decisione ne prendo atto. Sono certo che sono state valutate tutte le ipotesi e hanno cercato una soluzione meditata e ragionata. Penso che alla luce di questa decisone la FTC debba valutare anche di rivedere il tema delle sanzioni disciplinari e finanziarie. Magari potrebbe ritornare tali entrate alle società che, visto l’emergenza sanitaria, non potranno organizzare eventi e feste per raccogliere forze finanziare per affrontare la prossima stagione, ma sopratutto in ottica di annullamento della stagione”.

Il calcio (anche regionale) può trarre insegnamento da questa drammatica esperienza?

“Sarebbe bello, ma non penso che accadrà. La storia dell’uomo ci racconta che facciamo molto in fretta a cancellare errori e periodi negativi per poi ricordarci di essi solo quanto vengono ripetuti”.

L’ASF ha mandato le direttive per allenarsi in sicurezza. Cosa ne pensi? È fattibile? Che strada sceglierà il Castello?

“A breve la società e lo staff si chinerranno sulla tematica. Ma a livello regionale mi riesce difficile l’applicazione totale di tali direttive. Penso che finché non c’è la totalità della sicurezza sia inutile ricominciare le attività”.

Il Castello ha, di fatto, chiuso al quarto posto. Puoi dirti soddisfatto della stagione a metà dei tuoi?

“Sinceramente penso che ogni volta che il Castello scende in campo porta con se dei valori che vanno aldilà del merito sportivo. Allestire una squadra in seconda lega con questo spirito e qualità umana significa molto di più di un piazzamento in graduatoria. Detto ciò la classifica stilata a metà campionato è difficile da giudicare. Inoltre le prime due partite del 2020 sono state molto particolari in quanto sono state giocate in un clima strano della pandemia e sulle quali mi permetto di avere diverse riserve e criticità sull’organo organizzativo”.

Dove, secondo te, avreste meritato di raccogliere di più?

“Potevo e possiamo di certo fare meglio in tutte le competizioni, ma sono certo che in futuro non ripercorreremo gli stessi errori”.

La testa è già proiettata alla prossima stagione. Stefani-Castello è un matrimonio che continuerà. Se sì con quali obiettivi si è pronti a ripartire?

“La prossima stagione la passerò ancora al Nebian e sono molto molto contento, a titolo personale ho trovato la mia dimensione e sono molto felice di essere a guida delle Caprette. Posso confrontarmi con una società fatta di persone molto competenti e piene di passione. Inoltre, penso che il duo Brumana-Kleimann sia qualcosa di altre categorie.
Penso che hai percepito che a castello si sta bene anche perché sia a che fare con un gruppo di giocatori per bene. L’obbiettivo da parte mia sarà quello di migliorarci su tutti i fronti”.

(RV)

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