Riccio spiega l’esonero dal Losone: “Così sono andate le cose”

È tem­po di cam­bia­men­ti in casa Loso­ne. È di ieri la noti­zia che Giu­sep­pe Ric­cio non è sta­to con­fer­ma­to qua­le alle­na­to­re del­la pri­ma squa­dra. Il suo addio fa segui­to a quel­lo di Damia­no Cos­si, ormai ex diret­to­re spor­ti­vo del club “oran­ges”.

È sta­to pro­prio l’ad­dio tra Cos­si e il Loso­ne a pesa­re nel­la sepa­ra­zio­ne tra Ric­cio e il Loso­ne. “Era tut­to deci­so – ci spie­ga –: stes­sa squa­dra con gli inne­sti di alcu­ni gio­va­ni di Loso­ne. Stes­so staff e stes­so DS. Set­ti­ma­na scor­sa, la socie­tà con­vo­ca una riu­nio­ne con lo staff e ci comu­ni­ca che Damia­no Cos­si era sta­to sol­le­va­to dal suo inca­ri­co. Pre­met­to che Damia­no era un per­no fon­da­men­ta­le del­la Loso­ne Spor­ti­va: por­ta­va gio­ca­to­ri, face­va da tra­mi­te tra noi del­lo staff, e ave­va un otti­mo rap­por­to con i ragaz­zi. Dicia­mo che c’era una bel­la atmo­sfe­ra e si anda­va ben volen­tie­ri ad alle­nar­si”.

E anco­ra: “Tor­nan­do alla riu­nio­ne, quan­do il pre­si­den­te ci comu­ni­ca la sua deci­sio­ne tut­to lo staff gli dice che sen­za Damia­no non sape­va­mo se rima­ne­re, vista e con­si­de­ra­ta la sua. A quel pun­to, pren­do io la paro­la e spie­go che – a mio avvi­so – l’allontanamento di Damia­no potrà dare una gran­de scos­sa a tut­to l’ambiente e che, sem­pre secon­do me , alcu­ni gio­ca­to­ri non sareb­be­ro rima­sti”.

“A que­sto pun­to – spie­ga Ric­cio – pri­ma di pren­de­re una deci­sio­ne in meri­to se rima­ne­re o andar via vole­vo par­la­re con i ragaz­zi e chie­de­re loro cosa ave­va­no in men­te di fare visto il rap­por­to che c’era tra loro e il DS. Mi sono pre­so un paio di gior­ni per pen­sa­re e par­la­re con i ragaz­zi. I ragaz­zi vole­va­no me come alle­na­to­re e che lo staff rima­ne­va in bloc­co. Bene. A que­sto pun­to man­do un mes­sag­gio al pre­si­den­te e gli fac­cio pre­sen­te che ave­vo deci­so di con­ti­nua­re e di fare il pos­si­bi­le per por­ta­re il Loso­ne in Secon­da Lega”.

La rispo­sta è sta­ta che “dopo le mie ulti­me comu­ni­ca­zio­ni si sareb­be pre­so lui il tem­po di deci­de­re il da far­si per il bene del Loso­ne e che dopo un paio di gior­ni mi face­va sape­re la sua deci­sio­ne. Ieri, come è noto, mi è sta­to comu­ni­ca­to che non ero più l’al­le­na­to­re del Loso­ne”.

 

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