È morto Luigi Jori. “Ciao Lüis”, insegna agli angeli a parare

È Luigi Jori il 77enne ticinese trovato morto in una cascina sui monti sopra Arvigo (vedi articolo correlato). Lo storico e celebre preparatore dei portieri è deceduto in seguito a un’esplosione di una bombola di gas. Nella sua lunga carriera, Jori ha allenato e preparato i portieri dei principali club calcistici ticinesi: da Locarno a Bellinzona passando per il Lugano. Negli ultimi anni aveva accettato con entusiasmo di collaborare con l’US Giubiasco.

Il saluto di Russo

È toccante e commovente il ricordo di Francesco Russo, ex portiere del Lugano e amico di jori. “Voglio ricordarti così,sul campo,con la tua passione e il tuo affetto per i tuoi figli calcistici,che avresti protetto sempre e comunque”, scrive su Facebook. “Chi ti ha conosciuto non può non portare nel cuore il tuo spirito. Riposa in pace Luis,galantuomo dentro e fuori dal campo,persone come te sono rare, incontrarle da uno spessore in più alla propria vita”.

“Ancora – scrive il portiere costernato – non posso credere a questa notizia,il dolore è troppo forte…Un abbraccio a tutti i cari colpiti da questo lutto… Mi mancherà terribilmente il tuo,” Ciao Frank le il Luis al telefono”. Ti ho voluto,ti voglio e vorrò sempre bene. Ciao amico mio”.

L’ultimo saluto (di Riccardo Vassalli)

Con Luigi ci siamo sentiti spesso. Era sua abitudine fare un colpo di telefono ogni tanto, anche solo per dirmi “Teh, Vassalli: è il Luis al telefono. Qui niente di nuovo”. E appendeva. Spesso ci sentivamo per commentare le partite del calcio ticinese, ma non voleva mai essere ‘pubblicato’. Quello che aveva da insegnarmi lo ha fatto dietro a un telefono che ora non squillerà più. Grazie Luis, ora insegna agli angeli a parare.

 

 

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