Morbio, Righi: “Vogliamo migliorarci. Tanti cambiamenti, ma necessari. Arbedo? Pazzesco”

Il Mor­bio c’è. Lavo­ra con spi­ri­to di sacri­fi­cio e abne­ga­zio­ne. Il con­fer­ma­to mister Righi con­ti­nua il suo per­cor­so a testa chi­na, pre­men­do sem­pre sul­l’ac­ce­le­ra­to­re. Le pri­me usci­te – una vit­to­ria sul Col­dre­rio e un pari con il Baler­na – voglio­no dire tut­to e voglio­no dire nien­te, ma qual­co­sa è già emer­so. Al net­to del­le impor­tan­ti par­ten­ze dell’estate, il Mor­bio c’è e si vede. I nuo­vi gio­va­ni chia­ma­ti a vesti­re la maglia ‘oran­ges’ seguo­no alla let­te­ra con­si­gli e indi­ca­zio­ni di staff e gio­ca­to­ri più esper­ti. La giu­sta ricet­ta per pre­pa­ra­re un cam­pio­na­to “al ver­ti­ce”.

Sì, per­ché le ambi­zio­ni in casa Mor­bio non sono cam­bia­te, anzi. “Voglia­mo – ci dice Righi – miglio­ra­re la posi­zio­ne dell’anno scor­so e con­ti­nua­re a lot­ta­re per sta­re là davan­ti. I cam­bia­men­ti sono sta­ti tan­ti, ma ci sem­bra­va giu­sto cam­bia­re dopo tan­ti anni e rin­gio­va­ni­re la rosa”.

Sul­la sta­gio­ne inter­rot­ta Righi pro­va un po’ di dispia­ce­re. “Quan­do non sai come sareb­be anda­ta c’è dispia­ce­re. Qual­co­si­na in meno rispet­to alle altre, for­se, lo ave­va­mo. Ma spe­ria­mo di aver­lo capi­to e di poter sfrut­ta­re l’occasione per miglio­rar­ci. Sareb­be sta­to bel­lo capi­re dove sarem­mo potu­ti arri­va­re. L’Arbedo ha fat­to qual­co­sa di paz­ze­sco. A loro cha­peau per il giro­ne d’andata”.

Il Mor­bio pro­se­gui­rà il tour di ami­che­vo­li con Ran­ca­te, Para­di­so, Luga­no U21, Men­dri­sio e Novaz­za­no.

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