Bellinzona, è già ora di dire chi sei: domani tornano in campo i granata

*arti­co­lo dal sito uffi­cia­le AC Bel­lin­zo­na:

Il debut­to uffi­cia­le del­la sta­gio­ne 20–21 coin­ci­de con una par­ti­ta di Cop­pa Sviz­ze­ra. In altre paro­le: ini­zia­re con un match ad eli­mi­na­zio­ne diret­ta è indub­bia­men­te una situa­zio­ne per­lo­me­no inu­sua­le. Di que­sti tem­pi in real­tà l’ec­ce­zio­ne è diven­ta­ta la nor­ma. Si deve quin­di acco­glie­re la pos­si­bi­li­tà di gio­ca­re una par­ti­ta di cal­cio con un sen­ti­men­to par­ti­co­lar­men­te posi­ti­vo.

Sono pas­sa­ti 265 gior­ni da quel 17.11.19, data che nel calen­da­rio Gra­na­ta cor­ri­spon­de alla pre­ce­den­te par­ti­ta uffi­cia­le (ACB – FC Köniz 6–2, 17. tur­no 1LP 19–20). Il ricor­do di pri­mo acchi­to non è quin­di fre­schis­si­mo, la let­tu­ra del risul­ta­to ripor­ta comun­que imme­dia­ta­men­te alla men­te una par­ti­ta pia­ce­vo­le. La prin­ci­pa­le carat­te­ri­sti­ca di quel­l’oc­ca­sio­ne fu però lo spi­ri­to par­ti­co­lar­men­te costrut­ti­vo con i qua­li i ragaz­zi Gra­na­ta sce­se­ro in cam­po. Nel­lo scor­so mese di novem­bre la situa­zio­ne in casa Gra­na­ta non era del­le più sem­pli­ci, ma que­sto por­tò ad affron­ta­re ogni impe­gno con la giu­sta men­ta­li­tà e gli even­ti pre­mia­ro­no tale atteg­gia­men­to.

Ecco, come da sopra: doma­ni più di tut­to sarà impor­tan­te la capa­ci­tà di ave­re costan­te­men­te il giu­sto atteg­gia­men­to e que­sto sul­l’ar­co di una par­ti­ta che potreb­be anche esse­re par­ti­co­lar­men­te lun­ga. Sape­re di poter con­ta­re su mez­zi tec­ni­ci di pri­mo pia­no e soprat­tut­to di pos­se­de­re le qua­li­tà men­ta­li per sfrut­tar­li al meglio anche nei momen­ti più com­pli­ca­ti, costi­tui­sce un ulte­rio­re aspet­to che da for­za nel difen­de­re la maglia Gra­na­ta. Rispet­to ad ogni par­ti­ta gio­ca­ta in pas­sa­to, è dato il rischio (ma for­se solo il rischio … è infat­ti data la pos­si­bi­li­tà che la real­tà sia diver­sa!) di vive­re la sgra­di­ta situa­zio­ne non poter con­ta­re sul­l’a­bi­tua­le soste­gno dei pro­pri tifo­si, vedi con quel­la impor­tan­te inten­si­tà che essi san­no dare. Que­sta è però anch’es­sa una real­tà figlia dei tem­pi, di quei tem­pi che ci han­no inse­gna­to (in ambi­ti indub­bia­men­te ben più impor­tan­ti di una par­ti­ta di cal­cio) come chi non è imme­dia­ta­men­te pre­sen­te nel­la nostra vita può comun­que ren­der­la mol­to miglio­re. Vie­ne quin­di alla men­te il con­cet­to di soli­da­rie­tà, con­cet­to ben pre­sen­te in ogni Gra­na­ta da sem­pre e se pos­si­bi­le anco­ra più attua­le dal­la ripar­ten­za nel 2014.

Il debut­to sta­gio­na­le pre­sen­ta sem­pre tut­ta una serie di incer­tez­ze di non poco con­to. A mag­gior ragio­ne sarà impor­tan­te far leva sul­le pro­prie qua­li­tà e que­sto con fer­rea deter­mi­na­zio­ne.

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