Morbio, il credo di mister Righi e un DNA divertente e spavaldo

Qual­che gior­no fa, par­lan­do del suo Mor­bio, Ales­sio Righi dice­va che “con­ti­nua­re a lot­ta­re per sta­re là davan­ti” sarà uno degli obbiet­ti­vi imme­dia­ti sui qua­li lavo­ra­re. Che dire? Alla luce del­la pre­sta­zio­ne offer­ta l’al­tra sera dai suoi ragaz­zi sul cen­tra­le dell’Adorna di Men­dri­sio, la stra­da intra­pre­sa sem­bra quel­la giu­sta.

Gli oran­ge han­no fat­to vede­re pri­ma di tut­to come vor­reb­be­ro gio­ca­re. Il con­di­zio­na­le, spe­cie in que­sto perio­do, è più che mai d’obbligo, ma è par­so chia­ro sin dal­le pri­me bat­tu­te di gio­co che il col­let­ti­vo abbia già inte­so qua­le sia il cre­do di un Mister tra i più lon­ge­vi del­la cate­go­ria regio­na­le in quan­to a fedel­tà al club di appar­te­nen­za: segno che qual­cu­no cre­de anco­ra nel lavo­ro pro­gram­ma­ti­co e in quei valo­ri fre­quen­te­men­te solo sban­die­ra­ti.

Sen­za sof­fer­mar­si sui nume­ro­si vol­ti nuo­vi del­la rosa o fare teo­ri­che ipo­te­si su cosa si è miglio­ra­to o even­tual­men­te peg­gio­ra­to, l’impressione for­ni­ta a Men­dri­sio è sta­ta miglio­re di quan­to ci si potes­se aspet­ta­re. Squa­dra già in pal­la in quan­to a con­di­zio­ne (otti­mo il lavo­ro del­lo staff) il Mor­bio ha fat­to la par­ti­ta crean­do un nume­ro di occa­sio­ni note­vo­le e riu­scen­do anche a mostra­re una bel­la fac­cia là davan­ti, dove negli ulti­mi due cam­pio­na­ti com­ple­ti si è sta­ti­sti­ca­men­te segna­to più di un goal e mez­zo a par­ti­ta.

Righi – sul­la pan­chi­na del Mor­bio dall’agosto del 2015, dopo aver rile­va­to Gia­co­mo Sapien­za – non ha mai fat­to miste­ro di aver chiu­so anzi tem­po la sta­gio­ne 19/20 ram­ma­ri­ca­to per non aver potu­to cono­sce­re fino in fon­do il limi­te del­la pro­pria squa­dra, inten­ta a bat­ta­glia­re nei quar­tie­ri alti non mol­to lon­ta­na dall’Arbedo. Tor­nan­do alla par­ti­ta di Men­dri­sio e al recen­te pas­sa­to, il repar­to difen­si­vo (già meglio assor­ti­to e miglio­ra­to nel cor­so dell’autunno 2019) è sem­bra­to fun­zio­na­re a dove­re gra­zie al lavo­ro di un cen­tro­cam­po maschio che ha sapu­to inol­tre costrui­re ver­ti­ca­liz­za­zio­ni impor­tan­ti bucan­do siste­ma­ti­ca­men­te i cen­tra­li avver­sa­ri, a loro vol­ta per nul­la pro­tet­ti pro­prio dal­le mez­ze ali.
Dove potrà arri­va­re que­sto Mor­bio – al quin­to cam­pio­na­to con­se­cu­ti­vo nel­la cate­go­ria e mai sot­to l’ottavo posto – non è sem­pli­ce a dir­si, ma gli inse­ri­men­ti sono sta­ti di qua­li­tà e mira­ti alla com­pen­sa­zio­ne di alcu­ne neces­si­tà.

Diver­ten­te e spa­val­da, que­sta squa­dra ha già mostra­to in que­ste set­ti­ma­ne del­le indi­vi­dua­li­tà mol­to pro­met­ten­ti.

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