Calcio regionale e coronavirus, prime mosse in Italia e a Berna. E il Ticino? Oggi il punto della situazione

Il Gover­no ita­lia­no ha deci­so di sospen­de­re lo sport dilet­tan­ti­sti­co dopo il repen­ti­no aumen­to dei con­ta­gi da coro­na­vi­rus. Le com­pe­ti­zio­ni non auto­riz­za­te dal­la FIGC, quin­di, non potran­no esse­re rego­lar­men­te dispu­ta­te. A pri­mo impat­to vie­ne logi­co pen­sa­re che dal­la Serie D in giù, tut­to il cal­cio – e non solo – ita­lia­no riman­ga ai box. Ma così non è. Come da Decre­to fir­ma­to ieri dal pre­mier Con­te, dal­la Secon­da Cate­go­ria in su si gio­che­rà. Per quan­to anco­ra non si sa.

E in Tici­no? Doman­da leci­ta da far­si. In Tici­no la situa­zio­ne è com­pli­ca­ta: sem­pre più squa­dre fini­sco­no in qua­ran­te­na e l’aumento dei casi pre­oc­cu­pa le auto­ri­tà che potreb­be­ro deci­de­re, come fat­to la scor­sa pri­ma­ve­ra, di stop­pa­re il cal­cio non pro­fes­sio­ni­sti­co. Il Can­ton Ber­na, infat­ti, sta­reb­be per deci­de­re di inter­rom­pe­re tut­ti gli sport ama­to­ria­li, cal­cio regio­na­le com­pre­so. E, stan­do alle anti­ci­pa­zio­ni del­la stam­pa d’oltralpe, oggi potreb­be già arri­va­re l’ufficialità.

Stan­do a nostre infor­ma­zio­ni, la Fede­ra­zio­ne Tici­ne­se Cal­cio è vigi­le sul­la tema­ti­ca. Le deci­sio­ni però le pren­do­no a Ber­na, dal­la sede dell’ASF. Oggi – ci risul­ta – i ver­ti­ci del cal­cio tici­ne­se si riu­ni­ran­no per discu­te­re dell’emergenza coro­na­vi­rus sui cam­pi da cal­cio tici­ne­si. Tan­ti gli argo­men­ti sul tavo­lo, tan­te le doman­de a cui biso­gna dare rispo­sta. Fit­ti anche i con­tat­ti con Ber­na. Al momen­to, sem­bre­reb­be non esse­re in pro­gram­ma una comu­ni­ca­zio­ne uffi­cia­le in quan­to dal­la sedu­ta di oggi potreb­be­ro non arri­va­re deci­sio­ni fondamentali.

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