Cattelan: “Agno, missione Seconda Lega. La Terza è un campionato spaccato a metà”

Il pre­si­den­te del­l’A­gno Sacha Cat­te­lan è sta­to nostro ospi­te al Salot­to del cal­cio regio­na­le lo scor­so gio­ve­dì. Di segui­to alcu­ne sue dichia­ra­zio­ni da leg­ge­re. In cal­ce all’ar­ti­co­lo il video del­la pun­ta­ta intera.

Sul­la pre­si­den­za dell’Agno

“Sicu­ra­men­te è un qual­co­sa che mi riem­pie di orgo­glio e sod­di­sfa­zio­ne. Indi­pen­den­te­men­te dai fini cal­ci­sti­ci, io sono nato ad Agno, vivo ad Agno e sono atti­vo poli­ti­ca­men­te anche ad Agno, vivo la popo­la­zio­ne di Agno. Quin­di poter pre­sie­de­re il FC Agno per me è fon­te di gran­de orgo­glio e mi per­met­te di esse­re anco­ra più vici­no alla popolazione”.

Mis­sio­ne Secon­da Lega

“L’obiettivo pri­ma­rio da quan­do sia­mo ripar­ti­ti nel 2016 è quel­lo di ripor­ta­re l’ Agno e rida­re al Comu­ne di Agno una com­pa­gi­ne cal­ci­sti­ca nel più alto cam­pio­na­to regio­na­le tici­ne­se. Sia­mo rea­li­sti e con­sa­pe­vo­li che è dif­fi­ci­le, se non impos­si­bi­le, ripe­te­re quan­to fat­to ai tem­pi dal­la squa­dra del pre­si­den­te Morot­ti e dall’allenatore Pet­ko­vic. I pre­sup­po­sti, ovvia­men­te, era­no dif­fe­ren­ti. Nel cal­cio e nel­la vita mai dire mai, ma sap­pia­mo tut­ti che è dif­fi­ci­le. Il nostro pri­mo è quel­lo di ripor­ta­re l’Agno in Secon­da Lega”.

Col­li­na la squa­dra da battere

“Il cam­bio di alle­na­to­re, come spes­so suc­ce­de, non è sem­pre nega­ti­vo. E così è sta­to anche da noi. Que­sto non per deme­ri­ti di Riva, ma il cam­bio alle­na­to­re ha per­mes­so ad alcu­ne pedi­ne fon­da­men­ta­li del­la nostra squa­dra di ritro­va­re la giu­sta moti­va­zio­ne in cam­po e fuo­ri. Moti­va­zio­ne che ha poi influen­za­to posi­ti­va­men­te il resto del grup­po. Il Col­li­na ci ha fat­to lo sgam­bet­to alla secon­da gior­na­ta. Va det­to che anche con Capel­lo o Sac­chi in pan­chi­na che non sareb­be cam­bia­to nien­te per­ché, in quel momen­to, il Col­li­na è sta­to net­ta­men­te supe­rio­re e lo ha dimo­stra­to in cam­po. Non mi aspet­ta­vo un 4–0, ma sono sta­ti bra­vi a vin­ce­re 4–0. Sono loro la squa­dra da bat­te­re. Io l’inizio dei ragaz­zi lo valu­to posi­ti­va­men­te visto le cin­que vit­to­rie e una sola sconfitta”.

Covid e mancanze

“I man­ca­ti even­ti si fan­no sen­ti­re. Il San Pro­vi­no è per noi un even­to mol­to impor­tan­te ed è sta­to annul­la­to sia lo scor­so mar­zo che per il pros­si­mo. Gio­ca a nostro favo­re il fat­to che noi abbia­mo un cam­po di fron­te all’aeroporto che vede 25mila tran­si­ti di auto­mo­bi­li al gior­no. Que­sto ci per­met­te di raci­mo­la­re qual­che spon­sor che ci aiu­ta­no a sta­re in pie­di. A loro van­no i miei ringraziamenti”.

Un cam­pio­na­to spac­ca­to a metà

“Sì, il cam­pio­na­to di Ter­za Lega è un cam­pio­na­to spac­ca­to. Quest’anno un pochi­no di meno rispet­to all’anno scor­so per­ché ci sono mol­te squa­dre osti­che, su tut­te cito il Mon­te­ce­ne­ri di mister Bor­sie­ri che ovun­que va fa bene. Noi fuo­ri cate­go­ria? La Ter­za Lega ha del­le squa­dre ambi­zio­se e altre squa­dre umi­lis­si­me, rispet­ta­bi­lis­si­me che si accon­ten­ta­no del­la cate­go­ria. Que­sta dif­fe­ren­za si fa sentire”.

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