A tu per tu con Gianluca Santillo: “Vincere non è mai scontato. La squadra prima del singolo. Pallone capitano vero”

Gian­lu­ca San­til­lo (15 pre­sen­ze in Chal­len­ge Lea­gue, 55 in Pri­ma Lega Pro­mo­tion e 76 in Pri­ma Lega) è sta­to uno dei col­pi di mer­ca­to mes­si a segno in esta­te dal Col­li­na d’O­ro. Con gran­de umil­tà e spi­ri­to di sacri­fi­cio, il 28enne ex Luga­no, Rap­per­swil, Taver­ne, Para­di­so, Vedeg­gio e Agno si è mes­so a dispo­si­zio­ne di mister Bal­mel­li e del grup­po luga­ne­se che ambi­sce alla pro­mo­zio­ne in Secon­da Lega.

Con Gian­lu­ca abbia­mo scam­bia­to due chiac­chie­re appro­fit­tan­do del perio­do di pausa.

Quel­lo che abbia­mo visto è sta­to un Col­li­na deva­stan­te. È così che vi era­va­te imma­gi­na­ti l’inizio di stagione?

“Direi che auspi­ca­va­mo un ini­zio di sta­gio­ne del gene­re per­ché la squa­dra che è sta­ta costrui­ta ad ago­sto è dav­ve­ro for­te e com­ple­ta. Ave­va­mo ed abbia­mo comun­que una gran­de pres­sio­ne per­ché sia­mo “obbli­ga­ti” a vincere…e si sa che vin­ce­re non è mai scon­ta­to. Per cui sap­pia­mo benis­si­mo che non abbia­mo vin­to anco­ra nul­la e che se non met­tia­mo l’atteggiamento giu­sto ad ogni par­ti­ta potrem­mo ave­re dei problemi…quindi que­sto è e deve esse­re solo l’inizio”.

“Il Meli­de è la squa­dra che mi ha col­pi­to di più. Che gio­ca­to­ri Pal­lo­ne, Loie­ro, Ros­si e Maffi”

Sei sod­di­sfat­to del tuo ren­di­men­to personale?

“Sono abba­stan­za sod­di­sfat­to anche se devo dire che è sta­to dav­ve­ro dif­fi­ci­le rico­min­cia­re a gio­ca­re dopo i parec­chi mesi di inat­ti­vi­tà dovu­ti al Covid. Avrei sicu­ra­men­te potu­to fare qual­che gol in più ma la cosa impor­tan­te alla fine è che la squa­dra vin­ca e fac­cia risultato”

Dei tuoi tre gol qua­le è sta­to il più pesan­te? E qua­le quel­lo che ritie­ni più importante?

“Il più pesan­te ai fini del risul­ta­to è sta­to quel­lo con il Meli­de ma devo dire che sono par­ti­co­lar­men­te lega­to al gol con­tro l’Agno. Ave­vo biso­gno di fidu­cia e cre­do che non ci sia nul­la di più bel­lo per un gio­ca­to­re di segna­re in uno scon­tro diret­to con­tro la tua ex squadra”.

La con­clu­sio­ne che ha por­ta­to al gol

C’è una squa­dra che ti ha stu­pi­to più di altre?

“Il Meli­de è la squa­dra che mi ha col­pi­to sicu­ra­men­te di più. Oltre al soli­to e for­tis­si­mo ‘Bim’, han­no anche diver­so gio­ca­to­ri gio­va­ni di gran­de valo­re sia tec­ni­co che ago­ni­sti­co. Pen­so che si toglie­ran­no parec­chie sod­di­sfa­zio­ni e che il Ds Mer­lo abbia­mo fat­to un otti­mo lavo­ro. Riman­go comun­que in atte­sa di vede­re all’opera il Ligor­net­to che ci sta dan­do filo da tor­ce­re per­chè cau­sa Covid non ci sia­mo anco­ra scontrati”.

Un com­pa­gno che por­te­re­sti sem­pre con te?

“Ti direi sen­za alcun dub­bio Pie­tro Pal­lo­ne. Capi­ta­no vero e di altri tem­pi e gio­ca­to­re che in cam­po non si rispar­mia mai. Cito anche Loren­zo Loie­ro, Nico Ros­si (con quei due non si pas­sa nean­che a paga­re oro) e Daniel Maf­fi che è un gio­ca­to­re spaziale”.

(RV)

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: