Il Lugano in casa alla ricerca di conferme

Il Luga­no di Mau­ri­zio Jaco­bac­ci non mol­la mai. Abbia­mo impa­ra­to a cono­scer­lo in que­sti mesi fan­ta­sti­ci, in cui i bian­co­ne­ri non han­no con­ces­so scon­ti a nes­su­no. Lo sa bene, per esem­pio, il Basi­lea che sol­tan­to tre gior­ni fa ha dovu­to fare i con­ti con un Luga­no tena­ce e ripre­so solo per una disat­ten­zio­ne di trop­po in fase difensiva.

L’o­biet­ti­vo in casa Luga­no è chia­ro e vie­ne ripe­tu­to quo­ti­dia­na­men­te dal­l’al­le­na­to­re. “Pri­ma i pun­ti per la sal­vez­za, poi alze­re­mo l’a­sti­cel­la”. Per­ché il cam­pio­na­to di Super Lea­gue non è mai scon­ta­to e i tan­ti incon­tri rav­vi­ci­na­ti han­no la capa­ci­tà di deci­de­re par­ti­te il cui esi­to pare scontato.

Un obiet­ti­vo, quel­lo cita­to, che i tici­ne­si segui­ran­no anche que­sta sera, in occa­sio­ne del con­fron­to casa­lin­go con­tro il Vaduz, attua­le lan­ter­na del mas­si­mo cam­pio­na­to elve­ti­co. Sarà cer­ta­men­te una sfi­da non faci­le per Bot­ta­ni e com­pa­gni. Il club del Lie­ch­ten­stein ha sem­pre ven­du­to cara la pel­le negli scon­tri diret­ti con­tro il Luga­no. L’ul­ti­ma affer­ma­zio­ne del Vaduz a Cor­na­re­do risa­le però al 2016. Era il 7 ago­sto 2016, quan­do Sul­mo­ni e Munt­wi­ler fir­ma­ro­no lo 0–2 ai dan­ni del­la com­pa­gi­ne all’e­po­ca alle­na­ta da Andrea Manzo.

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