‘Tita’ Colombo, “Signore del calcio” e orgoglio ticinese. Mister Coppa Svizzera e un’impresa storica

Spes­so ce ne dimen­ti­chia­mo. Ma in Quin­ta Lega gra­vi­ta un per­so­nag­gio che in una nota tra­smis­sio­ne ita­lia­na chia­me­reb­be­ro ‘Signo­re del cal­cio’. Non gio­ca, no. Non è in pri­ma fila in pan­chi­na, ma fun­ge da vice a Mischa Bühler alla gui­da del Ses­sa. Ave­te capi­to di chi stia­mo par­lan­do? Per i meno infor­ma­ti, Chri­stian ‘Tita’ Colom­bo è il pro­ta­go­ni­sta del rac­con­to odierno.

Pre­zio­sa risor­sa per il club bian­co­ne­ro, ‘Tita’ è sta­to cal­cia­to­re pro­fes­sio­ni­sta per cir­ca vent’anni. Vent’anni di pro­fes­sio­ni­smo, s’intende, ad alto livel­lo. Luga­no, Sion e Nazio­na­le. Quan­to basta per costruir­si un cur­ri­cu­lum davan­ti al qua­le biso­gna solo inchi­nar­si. Eppu­re, rispet­to a tan­ti altri che pos­so­no sfog­gia­re un simi­le CV cal­ci­sti­co, non è raro (tutt’altro) veder­lo fer­mar­si dopo le par­ti­te nel­le buvet­te dei cam­pi di Quin­ta Lega. Lo fa, chia­ra­men­te, con la mas­si­ma umil­tà e disponibilità.

In una non trop­po data­ta con­ver­sa­zio­ne a cui ho avu­to il pia­ce­re di assi­ste­re su un cam­po del Men­dri­siot­to, Colom­bo par­la­va a un alle­na­to­re del ‘suo’ cal­cio. “Tem­pi, modi, gio­co e pen­sie­ri diver­si”, è in sin­te­si il rias­sun­to del para­go­ne tra la sua epo­ca e quel­la attuale.

Capi­ta­no del FC Luga­no per anni, Colom­bo ha col­le­zio­na­to 169 pre­sen­ze e 18 reti nel mas­si­mo cam­pio­na­to elve­ti­co (181–24 con i bian­co­ne­ri; 32–4 con il Sion), 32 pre­sen­ze e 9 reti negli spa­reg­gi e 6 pre­sen­ze e una rete in Cop­pa del­le Cop­pe. 6 pre­sen­ze le van­ta anche in Cop­pa Uefa, ma que­sto è un capi­to­lo che affron­te­re­mo tra qual­che paragrafo.

‘Tita’ ha rap­pre­sen­ta­to la nostra nazio­na­le in sei occa­sio­ni. Esor­dì il 4 apri­le del 1989 sot­to la gui­da di Jean­du­peux in Bul­ga­ria. Esor­dio infe­li­ce: 3–0 e tut­ti a casa.

Colom­bo ha vin­to la Cop­pa Sviz­ze­ra in due occa­sio­ni. La pri­ma con il Luga­no nel 1993 (alle­na­to­re Karl Engel) e la secon­da con il Sion tre anni più tar­di. Oggi 52enne, Colom­bo è sta­to tra i pro­ta­go­ni­sti dell’impresa che il Luga­no ha com­piu­to con­tro l’Inter di Otta­vio Bian­chi. 1–1 a Cor­na­re­do e 0–1 a San Siro. Pas­sag­gio del tur­no in tasca e sto­ri­ca impre­sa fir­ma­ta a vita.

(RV)

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