Il Consiglio Federale ‘sblocca’ lo sport giovanile. Attivi ancora ai box per (almeno) un mese

Tut­to come pri­ma, o qua­si. Il Con­si­glio Fede­ra­le si è riu­ni­to oggi a Ber­na per aggior­na­re la popo­la­zio­ne cir­ca i pros­si­mi pas­si nel­l’e­mer­gen­za coro­na­vi­rus. Alcu­ne novi­tà sono sta­te appor­ta­te anche per quan­to riguar­da lo sport. Una deci­sio­ne defi­ni­ti­va ver­rà pre­sa il 24 feb­bra­io dopo la con­sul­ta­zio­ne con i Can­to­ni. Intan­to, gioi­sco­no solo i giovani.

“Per i bam­bi­ni e i gio­va­ni, le restri­zio­ni impo­ste dal­l’e­pi­de­mia sono par­ti­co­lar­men­te pesan­ti: in que­sta fascia di età, il disa­gio psi­co­lo­gi­co è cre­sciu­to in misu­ra rile­van­te. Per i ragaz­zi fino a 16 anni, le rego­le vigen­ti pre­ve­do­no già deter­mi­na­ti allen­ta­men­ti nel set­to­re spor­ti­vo e cul­tu­ra­le. Ciò nono­stan­te, il Con­si­glio fede­ra­le inten­de innal­za­re a 18 anni que­sto limi­te di età ed esten­de­re il nove­ro del­le offer­te spor­ti­ve e cul­tu­ra­li ammes­se, con­sen­ten­do anche la ripre­sa del­le atti­vi­tà di ani­ma­zio­ne socio­cul­tu­ra­le gio­va­ni­le”. Vero­si­mil­men­te, si pos­so­no quin­di dispu­ta­re anche par­ti­te ami­che­vo­li in atte­sa che l’A­SF risbloc­chi i cam­pio­na­ti giovanili.

Nul­la cam­bia, inve­ce, per quan­to riguar­da gli atti­vi. È pro­ba­bi­le che il ritor­no all’at­ti­vi­tà dei gran­di avven­ga dopo il 1° apri­le. “Il 1° apri­le è pre­vi­sta una secon­da fase di ria­per­tu­ra: è ipo­tiz­za­bi­le, ad esem­pio, la ripre­sa di mani­fe­sta­zio­ni cul­tu­ra­li e spor­ti­ve in pre­sen­za di pub­bli­co in spa­zi for­te­men­te cir­co­scrit­ti o del­la pra­ti­ca spor­ti­va in loca­li al chiu­so, oppu­re anco­ra la ria­per­tu­ra del­le ter­raz­ze dei risto­ran­ti — a con­di­zio­ne, tut­ta­via, che la situa­zio­ne epi­de­mio­lo­gi­ca lo con­sen­ta. Per le sue deci­sio­ni, il Con­si­glio fede­ra­le si base­rà su una serie di indi­ca­to­ri: il tas­so di posi­ti­vi­tà, che deve resta­re al di sot­to del 5 per cen­to; il tas­so di occu­pa­zio­ne dei repar­ti di tera­pia inten­si­va con pazien­ti COVID-19, che non deve supe­ra­re il 25 per cen­to; il nume­ro di ripro­du­zio­ne medio negli ulti­mi set­te gior­ni, che deve resta­re infe­rio­re a 1; l’in­ci­den­za del­la malat­tia cal­co­la­ta su 14 gior­ni, che il 24 mar­zo non dovrà supe­ra­re quel­la del 1° mar­zo, gior­no del­le pri­me ria­per­tu­re. Que­sti indi­ca­to­ri non dan­no luo­go a un auto­ma­ti­smo, in quan­to pri­ma di pren­de­re una deci­sio­ne il Con­si­glio fede­ra­le esa­mi­ne­rà in che modo si com­bi­na­no fra loro”.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: