Biancardi: “Non è facile. Ma vogliamo assolutamente finire l’andata. Calcio penalizzato”

Il pre­si­den­te del­la Fede­ra­zio­ne Tici­ne­se di Cal­cio Ful­vio Bian­car­di è tor­na­to a par­la­re del­la situa­zio­ne del nostro cal­cio. Lo ha fat­to ai micro­fo­ni del­l’E­co del­lo Sport diret­to da Luca Sciarini.

“Ci sono squa­dre – dice – che si alle­na­no. Altre no. Alcu­ne han­no gros­si pro­ble­mi di con­tin­gen­te a cau­sa dei fron­ta­lie­ri pre­sen­ti in squa­dra. Que­ste squa­dre sono quel­le che pun­ta­no alla can­cel­la­zio­ne dei cam­pio­na­ti. Inter­rom­pe­re di nuo­vo il cam­pio­na­to sareb­be ingiu­sto. Noi voglia­mo asso­lu­ta­men­te ter­mi­na­re alme­no il giro­ne d’andata”

Poi spie­ga i ter­mi­ni: “La Lega Ama­to­ri ha posto il limi­te entro il 4 luglio, ma la nostra Fede­ra­zio­ne pun­ta a chiu­de­re entro il 20 giu­gno in con­co­mi­tan­za con la chiu­su­ra del­le scuo­le”. Un limi­te dif­fi­cil­men­te rag­giun­gi­bi­le, ma “mol­to dipen­de­rà da cosa deci­de­rà il Gover­no il 15 apri­le. Noi non pos­sia­mo pren­de­re deci­sio­ni. Abbia­mo le mani legate”

E anco­ra: “Ai club van­no lascia­te alme­no tre set­ti­ma­ne per alle­nar­si ade­gua­ta­men­te. Il tem­po strin­ge. Ci sen­tia­mo pena­liz­za­ti per­ché le piste da sci sono aper­te, gli assem­bra­men­ti ci sono ovun­que e non vedo per­ché il cal­cio non pos­sa ripartire”.

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