Che fine hanno fatto: Jan Vinatzer, per sempre nel cuore del Mendrisio

Qual­cu­no, dal­le par­ti del Comu­na­li, li rim­pian­ge anco­ra. Qual­cu­no, inve­ce, li rim­pian­ge­rà sem­pre. Era­no anni, quel­li, in cui il Men­dri­sio si face­va lar­go e ono­re nel cam­pio­na­to di Pri­ma Lega. Era­no anni in cui sfi­da­re “i momò” era com­pli­ca­to per tut­ti, pri­me del­la clas­se comprese.

Era­no anni, quel­li, in cui i gol fioc­ca­va­no a grap­po­li. Meri­to (anche) soprat­tut­to di due gemel­li del gol, tro­va­to­si a Men­dri­sio a difen­de­re la stes­sa maglia e com­bat­te­re la stes­sa bat­ta­glia. “Quei due” davan­ti face­va­no pau­ra a tut­te le dife­se. Par­lia­mo di Michel Sarr (tor­na­to in Tici­no, spon­da Para­di­so) e Jan Vina­tzer, il “fol­let­to” dai capel­li aran­cio che di assi­st e gol ne ha for­ni­ti in gran­de quantità.

Era­no anni diver­si, logi­co. Altro cam­pio­na­to, altro grup­po, altra diri­gen­za e altri obiet­ti­vi. Del­la sto­ria, quel­la bel­la, c’è sem­pre un po’ di malinconia.

Vina­tzer a Men­dri­sio ci resta cin­que sta­gio­ni dopo esse­re arri­va­to dai Bia­sche­si. Dal­la sta­gio­ne 2013–2014 a quel­la 2017–2018. 91 pre­sen­ze e 35 reti per l’esterno clas­se 1991, il cui nome rima­ne nel­la sto­ria per il poker di reti rifi­la­to nel 4–1 al Seu­zach del 24 set­tem­bre 2016.

Vina­tzer a Men­dri­sio ha segna­to tan­to. E tan­to, Men­dri­sio, deve a Vina­tzer, tor­na­to in patria (Bres­sa­no­ne) dopo l’esperienza elve­ti­ca. La sua ulti­ma rete in maglia bian­co-ros­so-nera risa­le al 19 mag­gio 2018, penul­ti­mo tur­no di cam­pio­na­to: Vina­tzer (set­te reti in sta­gio­ne per lui) e Kabam­ba fir­ma­no il 1–2 sul Win­ter­thur U21.

Vina­tzer ora diver­te e si diver­te nel Bri­xen, nel­la sua cit­tà nata­le sapen­do che, da que­ste par­ti, c’è sem­pre una cit­tà, Men­dri­sio, che lo aspet­ta a brac­cia aper­te e che sem­pre gli sarà gra­ta per l’ap­por­to cal­ci­sti­co lascia­to come ricordo.

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