Gol a raffica e un sogno in sospeso, la battaglia di Ersid Pllumbaj con la sindrome di Dunbar

Il nome di Ersid Pllum­baj risuo­ne­rà fami­glia­re a qual­che appas­sio­na­to del cal­cio tici­ne­se. Oggi 31enne, l’at­tac­can­te di ori­gi­ne alba­ne­se ha infat­ti indos­sa­to la maglia del­l’A­sco­na in Secon­da Lega Inter­re­gio­na­le sot­to la gui­da di Mau­ri­zio Ganz, uno che di gol se ne inten­de­va e i suoi con­si­gli sono ser­vi­ti a Ersid per buca­re le dife­se avversarie.

L’ex Asco­na – inter­vi­sta­to dal sito Gian­lu­ca Di Mar­zio a fir­ma di Nino Carac­cio­lo – com­bat­te la sin­dro­me di Dun­bar. Una malat­tia rara, chia­ma­ta anche sin­dro­me del lega­men­to arcua­to del dia­fram­ma. Ersid è fer­mo, sogna di tor­na­re sui cam­pi. Il 19 apri­le si sot­to­por­rà a un inter­ven­to chi­rur­gi­co, poi “se tut­to va bene tor­ne­rò in campo”.

Tut­to par­te l’a­go­sto del 2019, quan­do Pllum­baj e com­pa­gni del Cre­ma ter­mi­na­no la rifi­ni­tu­ra in vista del match di Cop­pa Ita­lia. A Tavo­la per­ce­pi­sce un for­mi­co­lio al brac­cio sini­stro. “Una sen­sa­zio­ne stra­nis­si­ma”, già pro­va­ta qual­che gior­no pri­ma duran­te un’amichevole.

Ospe­da­li, con­trol­li di rou­ti­ne ma nul­la da fare. “Mi dimet­to­no. Ma da lì è ini­zia­to il mio cal­va­rio”, rac­con­ta al sito. “I medi­ci mi vole­va­no far cre­de­re che fos­se un male imma­gi­na­rio, ma io pro­va­vo dolo­re. Reale”.

“Mi pren­de­va­no per paz­zo. Mi dava­no tran­quil­lan­ti per dor­mi­re, ma sta­vo male dav­ve­ro”. L’at­tac­can­te non è abi­tua­to a far­si sco­rag­gia­re. Così, tro­va il modo di far­si visi­ta­re da un medi­co di Mila­no. Final­men­te il respon­so: sin­dro­me di Dunbar.

Il sogno cal­cio può tor­na­re a bus­sa­re alla por­ta di Ersid. Pri­ma c’è l’in­ter­ven­to, poi la spe­ran­za di gon­fia­re anco­ra la rete. L’u­no con­tro uno con la malat­tia, Ersid, sa che può vin­cer­lo. “Per­ché – con­clu­de – se c’è una cosa che ho impa­ra­to è che non biso­gna mai smet­te­re di cre­der­ci. Nem­me­no per un secondo”.

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