Vento e sfortuna, il Lugano saluta la Coppa Svizzera a testa alta

È ter­mi­na­ta ai quar­ti di fina­le l’av­ven­tu­ra in Cop­pa Sviz­ze­ra del Luga­no. In una ven­to­sa sera­ta di Cor­na­re­do, i bian­co­ne­ri di Jaco­bac­ci salu­ta­no la com­pe­ti­zio­ne per mano del­l’ex Cele­sti­ni e del suo Lucerna.

I tici­ne­si si sono por­ta­ti in van­tag­gio con Lovric, abi­le a insac­ca­re il sug­ge­ri­men­to di Bot­ta­ni. La Dea ben­da­ta non ha gio­ca­to a favo­re dei luga­ne­si. Gli ospi­ti, con la com­pli­ci­tà del ven­to e le sue tra­iet­to­rie al pal­lo­ne, ne han­no appro­fit­ta­to col­pen­do con Schür­pf a die­ci minu­ti dal fischio finale.

I sup­ple­men­ta­ri sem­bra­va­no poter con­se­gna­re la semi­fi­na­le ai padro­ni di casa. Ardaiz al 106esimo col­pi­sce un palo. Subi­to dopo, il por­tie­re lucer­ne­se spe­di­sce lun­go per Ndiaye, abi­le a supe­ra­re due mar­ca­to­ri e rea­liz­za­re il 1–2 defi­ni­ti­vo. Tut­to fini­to? Nean­che per sogno. Al Luga­no vie­ne accor­da­to un cal­cio di rigo­re, para­to dal­l’e­stre­mo difen­so­re su con­clu­sio­ne di Maric, anco­ra peri­co­lo­so poco dopo con un col­po di testa.

Il sogno Cop­pa sva­ni­sce, ma il Luga­no è più vivo che mai.

 

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