Riaperture graduali. Ma le partite restano in stand-by

*Comu­ni­ca­to stampa

Il Con­si­glio fede­ra­le por­ta avan­ti la sua stra­te­gia di allen­ta­men­ti pru­den­ti e gra­dua­li. Nel­la sedu­ta del 14 apri­le 2021 ha deci­so un’ulteriore fase di ria­per­tu­ra. Con deter­mi­na­te restri­zio­ni, da lune­dì 19 apri­le saran­no di nuo­vo con­sen­ti­te mani­fe­sta­zio­ni in pre­sen­za di pub­bli­co, per esem­pio negli sta­di, nei cine­ma, nei tea­tri e nel­le sale per con­cer­ti. Saran­no nuo­va­men­te ammes­se anche atti­vi­tà spor­ti­ve e cul­tu­ra­li al chiu­so e deter­mi­na­te com­pe­ti­zio­ni. I risto­ran­ti potran­no ria­pri­re le loro ter­raz­ze. La situa­zio­ne resta fra­gi­le, ma secon­do il Con­si­glio fede­ra­le il rischio è soste­ni­bi­le. In tut­te le atti­vi­tà nuo­va­men­te con­sen­ti­te è pos­si­bi­le, e con poche ecce­zio­ni anche pre­scrit­to, indos­sa­re la masche­ri­na e man­te­ne­re la distan­za neces­sa­ria. Inol­tre, la vac­ci­na­zio­ne dei grup­pi a rischio pro­ce­de bene e i test sono costan­te­men­te estesi.

La situa­zio­ne epi­de­mio­lo­gi­ca resta fra­gi­le e nel­le ulti­me set­ti­ma­ne è ulte­rior­men­te peg­gio­ra­ta. Quat­tro dei cin­que indi­ca­to­ri deci­si­vi per le fasi di ria­per­tu­ra supe­ra­no attual­men­te il valo­re limi­te sta­bi­li­to. Inol­tre non è anco­ra chia­ro se duran­te le festi­vi­tà pasqua­li vi sia sta­to un aumen­to dei con­ta­gi in fami­glia o tra amici.

Pre­sup­po­sti per una fase di ria­per­tu­ra moderata

Il Con­si­glio fede­ra­le con­si­de­ra tut­ta­via dati i pre­sup­po­sti per una ria­per­tu­ra mode­ra­ta. Il nume­ro dei rico­ve­ri ha ripre­so a sali­re, ma a un rit­mo rela­ti­va­men­te len­to rispet­to a quel­lo dei con­ta­gi, e la vac­ci­na­zio­ne del­le per­so­ne a rischio pro­ce­de bene: qua­si il 50 per cen­to degli ultraot­tan­ten­ni e cir­ca il 30 per cen­to del­le per­so­ne tra i 70 e i 79 anni sono com­ple­ta­men­te vac­ci­na­ti. Inol­tre la situa­zio­ne nei repar­ti di tera­pia inten­si­va è rela­ti­va­men­te stabile.

Nel­la sua valu­ta­zio­ne, il Con­si­glio fede­ra­le ha tenu­to con­to anche del­le con­se­guen­ze eco­no­mi­che e socia­li dei prov­ve­di­men­ti, in par­ti­co­la­re per i gio­va­ni e i gio­va­ni adul­ti. In linea con il pac­chet­to di allen­ta­men­ti posto in con­sul­ta­zio­ne a metà mar­zo ma attua­to sol­tan­to in pic­co­la par­te, la nuo­va fase di ria­per­tu­ra con­sen­te atti­vi­tà a rischio mode­ra­to in cui, a par­te poche ecce­zio­ni, è pos­si­bi­le indos­sa­re la masche­ri­na e man­te­ne­re la distan­za neces­sa­ria sen­za difficoltà.

Rischio cal­co­la­to

Il Con­si­glio fede­ra­le è con­sa­pe­vo­le dei rischi che la nuo­va fase di ria­per­tu­ra com­por­ta. In caso di un aumen­to del­le ospe­da­liz­za­zio­ni, sareb­be­ro toc­ca­te in misu­ra mag­gio­re anche per­so­ne più gio­va­ni. Attual­men­te oltre la metà dei rico­ve­ra­ti ha meno di 65 anni. A secon­da dell’evoluzione del­la situa­zio­ne negli ospe­da­li, c’è il rischio che gli allen­ta­men­ti deb­ba­no esse­re revo­ca­ti. Il Con­si­glio fede­ra­le chie­de per­ciò alla popo­la­zio­ne di con­ti­nua­re a com­por­tar­si pru­den­te­men­te, in par­ti­co­la­re alle per­so­ne a rischio che nel­le pros­si­me set­ti­ma­ne saran­no vac­ci­na­te com­ple­ta­men­te e quin­di ben pro­tet­te dal con­ta­gio e da un decor­so gra­ve del­la malattia.

Ria­per­tu­ra del­le ter­raz­ze dei ristoranti

Il 19 apri­le bar e risto­ran­ti potran­no ria­pri­re le loro ter­raz­ze, a con­di­zio­ne che sia­no rispet­ta­te rego­le qua­li l’obbligo di con­su­ma­re stan­do sedu­ti e d’indossare la masche­ri­na fin­ché non arri­va­no le con­su­ma­zio­ni, la limi­ta­zio­ne a quat­tro ospi­ti al mas­si­mo per tavo­lo, l’obbligo di regi­stra­re i dati di con­tat­to di tut­ti gli avven­to­ri e di man­te­ne­re una distan­za di 1,5 metri fra i tavo­li o di instal­la­re tra loro pare­ti divi­so­rie. Le disco­te­che e i loca­li da bal­lo reste­ran­no inve­ce chiu­si. Poi­ché con que­ste rego­le mol­te strut­tu­re del­la risto­ra­zio­ne non potran­no copri­re i costi d’esercizio, il set­to­re gastro­no­mi­co con­ti­nue­rà a frui­re di aiu­ti finanziari.

Strut­tu­re acces­si­bi­li al pubblico

Le strut­tu­re ricrea­ti­ve e del tem­po libe­ro potran­no ria­pri­re i loro spa­zi inter­ni ana­lo­ga­men­te ai nego­zi e ai musei. Saran­no così inte­gral­men­te ria­per­ti anche i giar­di­ni zoo­lo­gi­ci e bota­ni­ci: nei loca­li al chiu­so dovrà però sem­pre esse­re indos­sa­ta la masche­ri­na e man­te­nu­ta la distan­za neces­sa­ria. Gli spa­zi inter­ni dei cen­tri well­ness e bal­nea­ri dovran­no inve­ce resta­re chiusi.

Mani­fe­sta­zio­ni in pre­sen­za di pub­bli­co: 100 per­so­ne all’aperto, 50 al chiuso

Con deter­mi­na­te restri­zio­ni, sono di nuo­vo con­sen­ti­te mani­fe­sta­zio­ni in pre­sen­za di pub­bli­co. Il nume­ro di spet­ta­to­ri è limi­ta­to a 100 per­so­ne all’aperto (p. es. par­ti­te di cal­cio o con­cer­ti open air) e a 50 al chiu­so (p. es. in cine­ma, tea­tri, sale per con­cer­ti). Inol­tre, il nume­ro dei pre­sen­ti, che dovran­no sta­re sedu­ti e indos­sa­re sem­pre la masche­ri­na, non dev’essere supe­rio­re a un ter­zo dei posti dispo­ni­bi­li. Tra uno spet­ta­to­re e l’altro dev’essere man­te­nu­ta la distan­za di 1,5 metri o lascia­to libe­ro un sedi­le. Sono vie­ta­te le con­su­ma­zio­ni e scon­si­glia­ti gli inter­val­li duran­te gli spettacoli.

Altre mani­fe­sta­zio­ni: non più di 15 persone

Con la nuo­va fase di ria­per­tu­ra sono nuo­va­men­te pos­si­bi­li – oltre agli even­ti pri­va­ti e alle atti­vi­tà spor­ti­ve e cul­tu­ra­li già con­sen­ti­ti – anche altre mani­fe­sta­zio­ni con non più di 15 per­so­ne, qua­li le visi­te gui­da­te nei musei, le riu­nio­ni dei mem­bri di asso­cia­zio­ni o altri even­ti nel set­to­re ricrea­ti­vo e del tem­po libe­ro. Anche in que­sti casi è obbli­ga­to­rio indos­sa­re la masche­ri­na e man­te­ne­re la distanza.

Sport e cul­tu­ra: con­sen­ti­te atti­vi­tà per adul­ti con fino a 15 persone

Le pre­scri­zio­ni per le atti­vi­tà spor­ti­ve e cul­tu­ra­li sono allen­ta­te anche per gli adul­ti nel set­to­re ama­to­ria­le, per sin­go­le per­so­ne e per i grup­pi con fino a 15 per­so­ne. A que­ste con­di­zio­ni sono nuo­va­men­te ammes­se anche le com­pe­ti­zio­ni. Per le atti­vi­tà all’aperto occor­re­rà indos­sa­re la masche­ri­na o man­te­ne­re la distan­za neces­sa­ria di 1,5 metri, men­tre al chiu­so sarà gene­ral­men­te obbli­ga­to­rio sia por­ta­re la masche­ri­na che rispet­ta­re il distan­zia­men­to. Sono tut­ta­via pre­vi­ste dero­ghe per atti­vi­tà che non pos­so­no esse­re pra­ti­ca­te indos­san­do la masche­ri­na, ad esem­pio gli alle­na­men­ti del­la resi­sten­za in pale­stra o il can­to in coro. Per que­sti casi sono pre­vi­ste rego­le di distan­zia­men­to più severe.

Con­ti­nua a non esse­re per­mes­so pra­ti­ca­re sport con con­tat­to fisi­co al chiu­so; que­sti sport pos­so­no inve­ce esse­re pra­ti­ca­ti all’aria aper­ta, a con­di­zio­ne che sia indos­sa­ta la masche­ri­na. Resta infi­ne d’attualità la rac­co­man­da­zio­ne di spo­sta­re all’aperto le atti­vi­tà spor­ti­ve e cul­tu­ra­li e di sot­to­por­si a un test pri­ma di svolgerle.

Inse­gna­men­to pre­sen­zia­le nel­le scuo­le uni­ver­si­ta­rie e nei cor­si di for­ma­zio­ne continua

Con deter­mi­na­te restri­zio­ni, l’insegnamento pre­sen­zia­le è di nuo­vo con­sen­ti­to anche al di fuo­ri del­la scuo­la dell’obbligo e del livel­lo secon­da­rio II, cioè in par­ti­co­la­re nel­le scuo­le uni­ver­si­ta­rie e nei cor­si per adul­ti. La par­te­ci­pa­zio­ne è limi­ta­ta a 50 per­so­ne e a un ter­zo del­la capien­za dei loca­li e van­no rispet­ta­ti l’obbligo del­la masche­ri­na e del distanziamento.

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