Violenza negli Allievi A: calci in testa e allo stomaco all’avversario. “La sanzione sarà lo specchio di quanto accaduto”

È una sce­na sur­rea­le, quel­la acca­du­ta una set­ti­ma­na fa su un cam­po da cal­cio tici­ne­se. Era saba­to 8 mag­gio e – rife­ri­sce il Cor­rie­re del Tici­no – a Bre­gan­zo­na è anda­ta in sce­na la sfi­da tra gli Allie­vi A loca­li e il Savo­sa-Mas­sa­gno. Il match non è, pur­trop­po, fini­to agli ono­ri del­la cro­na­ca per il risul­ta­to o per aspet­ti positivi.

Nien­te affat­to. Un gio­ca­to­re del­la squa­dra ospi­te – spie­ga il quo­ti­dia­no – ha aggre­di­to un avver­sa­rio con un cal­cio alla testa, uno allo sto­ma­co e ha pure ten­ta­to di aggre­di­re l’ar­bi­tro. La buo­na noti­zia è che il ragaz­zo vit­ti­ma del­l’ag­gres­sio­ne non ha ripor­ta­to serie con­se­guen­ze fisi­che e tor­ne­rà in cam­po già dal­la pros­si­ma settimana.

Il caso è sul tavo­lo del­la Sezio­ne disci­pli­na­re del­la FTC. Stan­do a quan­to anti­ci­pa­to dal Cdt, la san­zio­ne potreb­be arri­va­re fino a 40 gior­na­te di sospen­sio­ne per il ragaz­zo. “La san­zio­ne – dice il pre­si­den­te del­la Sezio­ne disci­pli­na­re – sarà lo spec­chio di quan­to avve­nu­to in cam­po. Si trat­ta di un fat­to gravissimo”.

Duro, giu­sta­men­te, anche il com­men­to del respon­sa­bi­le tec­ni­co del­la Fede­ra­zio­ne Tici­ne­se Cal­cio Livio Bor­do­li: “Que­sto non è il nostro cal­cio. Non sono i nostri ragaz­zi. Un epi­so­dio del gene­re rischia di rovi­na­re tut­to quel­lo che ruo­ta attor­no al movi­men­to calcistico”.

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