All’attacco. Dai Chiasso, giocati la storia

Arti­co­lo da il miochiasso.ch

Sia­mo alla pun­ta­ta fina­le di una serie tele­vi­si­va che ci sta tenen­do sul­le spi­ne, il con­to alla rove­scia del­la bom­ba che sta per esplo­de­re è par­ti­ta, sare­mo in gra­do di disattivarla?


Dipen­de da tut­ti noi, non solo dai gio­ca­to­ri, ma da tut­ti noi. In que­sti mesi l’ambiente che all’ap­pa­ren­za sem­bra­va divi­so si è ricompattato.


La gen­te, il popo­lo ros­so­blu oggi ha solo voglia di pen­sa­re all’impresa, oggi sia­mo tut­ti qua a con­ta­re le ore, i minu­ti e i secon­di. Oggi saran­no que­sti 11 ragaz­zi, gui­da­ti da un Bal­do ritro­va­to, un Bal­do cari­co, un Bal­do che ieri si è pre­sen­ta­to con la rab­bia negli occhi, con­cen­tra­to ed affamato.


Que­sti ragaz­zi non devo­no ave­re pau­ra ma seguir­lo e uti­liz­za­re la sua ener­gia per supe­ra­re que­sto osta­co­lo.
Fuo­ri dal­lo Sta­dio ci saran­no altri ragaz­zi, gio­va­ni e meno gio­va­ni, pron­ti a cari­ca­re la squa­dra, in tri­bu­na ci saran­no altri tifo­si che vi aiu­te­ran­no. Come sem­pre sia­mo tut­ti con voi. Non abbia­te pau­ra per­ché non sta­te per affron­ta­re 11 mar­zia­ni ma sola­men­te 11 ragaz­zi come voi con le stes­se ansie e le stes­se paure.


Ma se loro sal­van­do­si faran­no qual­co­sa di nor­ma­le, per voi non è cosi, per­ché ave­te un’op­por­tu­ni­tà uni­ca, quel­la di scri­ve­re la sto­ria, quel­la di arri­va­re alla fine disat­ti­van­do la bom­ba, quel­lo di esse­re degli eroi. Per­ché oggi quel­lo che deve suc­ce­de­re è rac­con­ta­re alle gene­ra­zio­ni futu­re che 11 ragaz­zi, soste­nu­ti da una pic­co­la cit­ta­di­na han­no lot­ta­to, con­tro una cit­tà gran­de e con­tro tan­ti che ci vor­reb­be­ro vede­re in ginocchio.


Rac­con­te­ran­no i vostri nomi, le vostra gesta e sare­te EROI. Oggi non con­ta vin­ce­re o per­de­re, oggi con­ta sape­re quan­to sie­te pron­ti a sacri­fi­ca­re per rag­giun­ge­re il risul­ta­to; noi sia­mo e sare­mo tifo­si del Chias­so a pre­scin­de­re dal­la cate­go­ria, voi oggi dovre­te esse­re pron­ti a met­te­re tut­to ciò che ave­te, il cuo­re, la fati­ca, la pau­ra, l’ansia e il corag­gio e con­ver­ti­lo in rab­bia furio­sa e, quan­do quel­li del­lo Xamax vi guar­de­ran­no negli occhi avran­no solo un desi­de­rio…. Arri­va­re al novan­te­si­mo sani e sal­vi.
All’attacco Ros­so­blu.

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