Gol storici, il Chiasso e…l’avventura con Italgreen: l’intervista esclusiva a José Altafini e Maurizio Gilardi

Di Ric­car­do Vassalli

La car­rie­ra di José Alta­fi­ni non neces­si­ta pre­sen­ta­zio­ni. Cam­pio­ne del mon­do con il Bra­si­le nel 1958, l’at­tac­can­te ex Milan, Juven­tus, Napo­li, Chias­so e Men­dri­sio ha scrit­to pagi­ne inde­le­bi­li di sto­ria cal­ci­sti­ca. Per lui, infat­ti, par­la­no – oltre alla Cop­pa del Mon­do – quat­tro scu­det­ti (due con la Juven­tus e due con il Milan), una Cop­pa Cam­pio­ni (1962–1963 con il Milan), oltre 200 reti in Serie A , tan­tis­si­me reti in Euro­pa e mol­to altro ancora.

Alta­fi­ni, da qual­che anno, ha spo­sa­to la cau­sa di Ital­green, lea­der mon­dia­le nel­la pro­du­zio­ne di cam­pi in erba sin­te­ti­ca diven­tan­do­ne testi­mo­nial. Eccel­len­za x eccel­len­za, quin­di, nel bino­mio che ora pun­ta al Tici­no e alla Svizzera.

Ne abbia­mo par­la­to con il CEO di Ital­green Mau­ri­zio Gilar­di e, ovvia­men­te, con José Alta­fi­ni spa­zian­do, inol­tre, a ricor­di cal­ci­sti­ci e…l’avventura con il FC Chiasso.

“I gol bel­li sono quel­li che por­ta­no alla vittoria”

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