Ultimo giro di giostra per il Lugano: “Vogliamo chiudere in bellezza”

*Dal sito uffi­cia­le del FC Lugano

Il Luga­no affron­te­rà l’ultima par­ti­ta del cam­pio­na­to ‑in pro­gram­ma vener­dì alle 20.30 a Lucer­na- con una for­ma­zio­ne rima­neg­gia­ta. Alle assen­ze dell’intero asset­to difen­si­vo (Kec­skes, Maric, Dapre­là) e a quel­la di Abu­ba­kar (non anco­ra rimes­so­si dal col­po al costa­to subi­to con­tro il Vaduz) si è aggiun­ta l’indisponibilità di Covi­lo. Il cen­tro­cam­pi­sta bosnia­co, già sof­fe­ren­te a un pie­de, ha rice­vu­to un’ulteriore bot­ta con­tro il Sion ed è già rien­tra­to in fami­glia. Le assen­ze non ridur­ran­no comun­que il desi­de­rio dei bian­co­ne­ri di fare bene anche nell’ultima uscita.

E’ ciò che è emer­so dal­la con­fe­ren­za stam­pa indet­ta al ter­mi­ne dell’allenamento di rifi­ni­tu­ra di gio­ve­dì mat­ti­na. A chi gli ha chie­sto se met­te­rà ini­zial­men­te in cam­po qual­che gio­va­ne del­la U21 il tec­ni­co Mau­ri­zio Jaco­bac­ci ha rispo­sto che “abbia­mo il for­te desi­de­rio di con­qui­sta­re altri pun­ti e di rag­giun­ge­re il quar­to posto che farà incas­sa­re tra l’altro alla socie­tà 200 mila fran­chi di dif­fe­ren­za rispet­to all’attuale sesta posi­zio­ne. Non voglia­mo snob­ba­re l’ultima par­ti­ta, ci ten­go a fini­re bene la sta­gio­ne e pun­te­re­mo alla vit­to­ria. Arri­va­re a quo­ta 49, due pun­ti in più del­lo scor­so anno e cer­ca­re di occu­pa­re la quar­ta pol­tro­na spe­ran­do che il Losan­na non bat­ta l’YB in casa. L’intenzione è di met­te­re in cam­po una for­ma­zio­ne che pos­sa dire la sua, por­tan­do in pan­chi­na qual­cu­no che poi even­tual­men­te pos­sa fare il suo esor­dio in Super League.”

-Ha par­la­to dei 49 pun­ti che rap­pre­sen­te­reb­be­ro un miglio­ra­men­to rispet­to al risul­ta­to del­la scor­sa sta­gio­ne. C’è in que­sto anche una que­stio­ne di obiet­ti­vo e di orgo­glio personale?

“E’ chia­ro che sia­mo tut­ti desi­de­ro­si di fini­re il meglio pos­si­bi­le la sta­gio­ne e ciò vuol dire occu­pa­re il quar­to posto che miglio­re­reb­be l’ultimo risul­ta­to (quin­ti con 47 pun­ti). Fini­re in bel­lez­za è sem­pre impor­tan­te anche per la socie­tà che vie­ne aiu­ta­ta a pro­gram­ma­re il futu­ro. Con il Sion abbia­mo for­ni­to un’ottima pre­sta­zio­ne e voglia­mo fare bene anche a Lucer­na. Non sarà una par­ti­ta faci­le ma ci tenia­mo mol­to e fare­mo di tut­to per rien­tra­re in Tici­no con i tre punti”.

-;Maga­ri tro­ve­re­te di fron­te un avver­sa­rio distrat­to dal­la fina­le di Cop­pa sviz­ze­ra pre­vi­sta per lune­dì di Pentecoste?

“Sin­ce­ra­men­te non mi inte­res­sa l’atteggiamento dell’avversario; mi con­cen­tro sul mio grup­po e mi augu­ro che pos­sa dispu­ta­re una bel­la par­ti­ta, gio­can­do­la per vin­ce­re. Poi è chia­ro che il Lucer­na tre gior­ni dopo avrà una fina­le, ma non è in cima ai miei pen­sie­ri come andran­no ad affron­ta­re la par­ti­ta di domani”.

-Tor­nan­do alle ulti­me due sta­gio­ni hai potu­to in que­sti gior­ni fare un para­go­ne tra i due fina­li. L’anno scor­so il Luga­no anda­va qua­si da solo e arri­va­va­no i risul­ta­ti, in que­ste set­ti­ma­ne c’è sta­ta sì la vit­to­ria con il Sion ma dopo un perio­do di dif­fi­col­tà. Ti sei spie­ga­to i moti­vi: ecces­si­va pres­sio­ne, obiet­ti­vi trop­po elevati?

“L’anno scor­so la sal­vez­za è arri­va­ta solo alla penul­ti­ma gior­na­ta e que­sto ci ha fat­to rima­ne­re sem­pre sul pez­zo e inol­tre abbia­mo avu­to tut­ti a dispo­si­zio­ne. Quest’anno ci sono venu­ti a man­ca­re con­tem­po­ra­nea­men­te ele­men­ti impor­tan­ti che avreb­be­ro potu­to fare la dif­fe­ren­za. Poi ci sono sta­ti epi­so­di cla­mo­ro­si che sono anda­ti tut­ti a nostro sfa­vo­re. Pen­so alle scon­fit­te inter­ne con­tro Lucer­na e Ser­vet­te. Si sa quan­to fos­se impor­tan­te lo scon­tro con i gine­vri­ni. Ripe­to per l’ennesima vol­ta che ero con­vin­tis­si­mo che avrem­mo vin­to se non ci fos­se sta­ta l’espulsione di Dapre­là dopo 5′. La squa­dra era con­cen­tra­ta al mas­si­mo, ave­va com­pre­so l’importanza del­la posta in palio e si era pre­pa­ra­ta mol­to bene. Era­va­mo pron­ti e lo si sen­ti­va, c’era un aurea tal­men­te for­te e posi­ti­va da non lasciar­mi dub­bi sull’esito del match. Poi è suc­ces­so quel­lo che sape­te e ci è dispia­ciu­to mol­tis­si­mo anche per­ché l’esito del­la sfi­da ha con­di­zio­na­to il fina­le di sta­gio­ne e ci ha impe­di­to oggi di gio­car­ci un posto nel­la Con­fe­ren­ce Lea­gue. Ci man­ca­no quei tre pun­ti, che avrem­mo tol­to al Ser­vet­te. Se aves­si­mo vin­to quell’incontro sareb­be tra l’altro sta­to diver­so anche il pro­se­guio del cam­pio­na­to. Noi sarem­mo anda­ti a più cin­que sui gine­vri­ni con una cari­ca enor­me. Quel­la scon­fit­ta è sta­ta una maz­za­ta dal pro­fi­lo psi­co­lo­gi­co e il men­ta­le in quei fran­gen­ti è fondamentale.”

-Si par­la tan­to del Ser­vet­te come squa­dra che ha fat­to bene e che gio­ca un bel cal­cio; ma se si guar­da­no gli scon­tri diret­to con voi un po’ di ama­ro in boc­ca rimane?

“Effet­ti­va­men­te ce la sia­mo gio­ca­ta e spes­so mol­to bene con­tro la squa­dra di Gei­ger. Sia­mo qua­si sem­pre sta­ti in van­tag­gio, solo a Gine­vra una vol­ta era­va­mo sot­to poi Lavan­chy ha pareg­gia­to. Le par­ti­te le abbia­mo sem­pre fat­te noi per gran par­te dei 90 minu­ti. Per que­sto dico che la con­te­sa per­sa a Cor­na­re­do ha costi­tui­to una sor­ta di svol­ta del nostro cam­pio­na­to. Loro arri­va­va­no da due scon­fit­te con die­ci reti al pas­si­vo, se aves­se­ro per­so anche con­tro di noi sareb­be­ro entra­ti in cri­si e dif­fi­cil­men­te avreb­be­ro bat­tu­to in casa, pochi gior­ni dopo, l’YB. Dal­la vit­to­ria con­tro di noi han­no rice­vu­to gran­de lin­fa e mora­le, noi al con­tra­rio abbia­mo subi­to un con­trac­col­po e ci è sfug­gi­ta l’Europa. Spe­ro che si pos­sa chiu­de­re al quar­to posto, ciò che sareb­be un gran­de tra­guar­do visto com’è anda­ta. Abbia­mo dispu­ta­to un egre­gio cam­pio­na­to occu­pan­do qua­si sem­pre posi­zio­ni di alta classifica.”

-Qual è sta­to l’episodio più bel­lo che vuo­le ricor­da­re e quel­lo inve­ce da dimenticare?

“Sul più brut­to non ho dub­bi è sta­ta sicu­ra­men­te l’eliminazione in Cop­pa sviz­ze­ra in quel­la sera­ta di ven­to ecce­zio­na­le. Meri­ta­va­mo di pas­sa­re; la squa­dra ave­va fat­to una gran­dis­si­ma par­ti­ta met­ten­do alle cor­de il Lucer­na qua­si dal pri­mo al120esimo minu­to. Di ricor­di e match bel­li ce ne sono sta­ti diver­si. Il miglio­re è for­se la vit­to­ria in novem­bre con­tro il Basi­lea a Cor­na­re­do con rete di Bot­ta­ni su assi­st di Odgaard al 92′. Dopo una gara equi­li­bra­to abbia­mo tro­va­to le risor­se e la voglia di cer­ca­re i tre pun­ti. Il grup­po ha man­da­to quel gior­no un mes­sag­gio di gran­de carat­te­re. Poi non van­no dimen­ti­ca­ti i suc­ces­si in tra­sfer­ta per 3–0 a Vaduz e a Sion. Arri­va­va­mo in Val­le­se dopo la brut­ta scon­fit­ta con­tro il Losan­na ma il grup­po ha subi­to dimo­stra­to carat­te­re in una con­te­sa non faci­le. Nel Prin­ci­pa­to abbia­mo cam­bia­to modu­lo di gio­co, la squa­dra era pron­ta, con­sa­pe­vo­le e con­cen­tra­ta sin dal pri­mo minu­to e non ha lascia­to nul­la al desti­no, ha fat­to quel­lo che dove­va con gran­de personalità.”

-Dome­ni­ca sera alla RSI il pre­si­den­te Ren­zet­ti si è det­to mol­to sod­di­sfat­to del lavo­ro del­lo staff tec­ni­co com­pre­so l’allenatore Jaco­bac­ci. Aggiun­gen­do per quan­to attie­ne al rin­no­vo che dipen­de­rà anche dal­le sue richieste.

“Di que­sto non abbia­mo anco­ra par­la­to. Quan­do sarà chia­ri­ta la situa­zio­ne socie­ta­ria discu­te­re­mo del con­trat­to ed even­tual­men­te di come si dovreb­be pre­sen­ta­re il grup­po per la pros­si­ma stagione.”

-Sem­pre in quell’intervista il pre­si­den­te ha par­la­to aper­ta­men­te del rin­no­vo dei con­trat­ti del resto del­lo staff che avreb­be dovu­to avve­ni­re oggi, può confermarcelo?

“Non ne so nien­te, pen­sa­vo che sareb­be sta­to un argo­men­to trat­ta­to una vol­ta fini­to il campionato”.

-Una curio­si­tà se pos­so usci­re dal tema stret­to del­la par­ti­ta ma restan­do in ambi­to alle­na­to­ri. In que­sto perio­do si sono libe­ra­te alcu­ne pan­chi­na, pen­so a Losan­na e a YB in par­ti­co­la­re. Sen­za voler fare spe­cu­la­zio­ni in que­sti fran­gen­ti cosa pas­sa nel­la testa di un alle­na­to­re come lei che non ha anco­ra un con­trat­to in mano: si alza­no le anten­ne, come ci si muove?

“Per me non cam­bia nul­la rispet­to alla situa­zio­ne pre­ce­den­te. Finia­mo que­sto cam­pio­na­to e al momen­to oppor­tu­no si discu­te­rà dell’eventuale pro­se­guio qui a Luga­no. Ho degli agen­ti che si occu­pa­no di que­ste cose in modo che io pos­so con­cen­trar­mi sul cam­po e que­sta è una cir­co­stan­za importante”.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: