Giovanili, Rigobello (Mendrisio): “Con il Bellinzona serata indimenticabile. Ora puntiamo al podio. In prima squadra vedo…”

Loris Rigo­bel­lo è la timo­ne degli Allie­vi A del Men­dri­sio nel cam­pio­na­to Junior Lea­gue. I suo ragaz­zi, vener­dì, han­no ste­so per 3–1 il Bel­lin­zo­na capo­li­sta, uni­ca squa­dra fino­ra a riu­sci­re in que­sta impre­sa. Abbia­mo inter­vi­sta­to l’al­le­na­to­re del­la com­pa­gi­ne momò par­ten­do pro­prio dal­l’im­por­tan­te vit­to­ria di vener­dì sera.

Uni­ca squa­dra (fino­ra) a fer­ma­re l’armata Bel­lin­zo­na, l’obiettivo ora è lan­cia­re l’assalto al secon­do posto?

“La sera­ta di vener­dì è sta­ta indi­men­ti­ca­bi­le, vin­ce­re con­tro una squa­dra così for­te come il Bel­lin­zo­na (che stra-meri­ta di vin­ce­re il cam­pio­na­to) in casa nostra, con una pre­sta­zio­ne per­fet­ta, reste­rà una bel­la pagi­na di que­sta sta­gio­ne tra­va­glia­ta. Sono con­ten­to per i ragaz­zi e lo staff per­ché se la sono meri­ta­ta in mez­zo a mil­le dif­fi­col­tà. L’obiettivo però non cam­bia e dovrem­mo lot­ta­re con le unghie e con i den­ti per resta­re tra le pri­me 3 e man­te­ne­re la cate­go­ria più alta, che tor­ne­rà ad esse­re interregionale”.

In vista del­lo scon­tro diret­to con l’INSEMA del 30 mag­gio cosa non dovrà man­ca­re alla tua squadra?

“Come det­to pri­ma, la par­ti­ta con l’Insema di dome­ni­ca sarà fon­da­men­ta­le come le altre due con Chias­so e Sas­sa­rien­te. Sap­pia­mo che affron­te­re­mo una squa­dra for­tis­si­ma e che ogni pun­to può esse­re deci­si­vo per rag­giun­ge­re l’obiettivo. Ai ragaz­zi ser­vi­rà far emer­ge­re anco­ra quel­lo che è il DNA di que­sto grup­po e di que­sta socie­tà: la capa­ci­tà di sof­fri­re e lot­ta­re con­tro tut­ti e con­tro tut­to in situa­zio­ni tre­men­da­men­te com­pli­ca­te; e con­ti­nua­re a cre­de­re nel­la bon­tà del nostro lavo­ro quo­ti­dia­no sul cam­po, con la fati­ca e i sacri­fi­ci che ne con­se­guo­no. Il risul­ta­to non sem­pre può arri­va­re ma cer­che­re­mo di rag­giun­ge­re il nostro obiet­ti­vo met­ten­do in que­ste ulti­me 3 par­ti­te tut­to quel­lo che abbia­mo, non rispar­mie­re­mo una goc­cia di sudo­re. Guar­de­re­mo la clas­si­fi­ca solo a cam­pio­na­to ter­mi­na­to e con gran­de sere­ni­tà tire­re­mo le som­me del­la stagione”.

La tua è una squa­dra che van­ta alcu­ni gio­ca­to­ri già nei qua­dri del­la pri­ma squa­dra. Di chi sen­ti­re­mo par­la­re in futuro?

“Abbia­mo 4 gio­ca­to­ri di movi­men­to che sono in pian­ta sta­bi­le nel­la rosa del­la pri­ma squa­dra e pen­so che tut­ti e 4 abbia­no le car­te in rego­la per pote­re vesti­re la maglia del Men­dri­sio al Comu­na­le con con­ti­nui­tà nei pros­si­mi anni. Lago e Mes­si­na sono otti­mi gio­va­nis­si­mi talen­ti che ho avu­to la for­tu­na di alle­na­re per tan­ti anni e a cui sono mol­to affe­zio­na­to, cre­do nel­le loro gran­di qua­li­tà e nel­la pas­sio­ne che met­to­no sul cam­po. Così come Cava­di­ni e Matic han­no tut­to il neces­sa­rio per affermarsi.
Oltre a loro, sono cer­to che con la giu­sta pazien­za e con­ti­nui­tà nel lavo­ro, alcu­ni gio­ca­to­ri (e por­tie­ri) del 2002/2003 attual­men­te nel­la mia rosa potran­no fare il gran­de sal­to. Guar­dan­do più in bas­so anco­ra, ci sono ragaz­zi del 2004 e del 2005 che lascia­no tra­spa­ri­re pro­spet­ti­ve interessanti”.

Ritie­ni che il movi­men­to cal­ci­sti­co tici­ne­se dia abba­stan­za spa­zio ai gio­va­ni? A vol­te, for­se, biso­gne­reb­be solo tro­va­re il corag­gio di lanciarli…è così?

“Qui affron­tia­mo un tema che mi sta mol­to a cuore…partendo da un discor­so più gene­ra­le, il movi­men­to tici­ne­se ha la gran­de for­tu­na di ave­re a capo il Team Tici­no, che con Foo­te­co e Under garan­ti­sce l’unico per­cor­so d’Elite per i miglio­ri talen­ti del nostro can­to­ne. Da lì esco­no i futu­ri pro­fes­sio­ni­sti, e affer­mar­si a quei livel­li in Sviz­ze­ra e in Euro­pa è sem­pre dif­fi­ci­le par­ten­do da un ter­ri­to­rio pic­co­lo come il nostro, ma se i gio­ca­to­ri sono bra­vi e han­no avu­to una buo­na for­ma­zio­ne rie­sco­no a tro­va­re il loro spa­zio, gli esem­pi di ragaz­zi che ce l’hanno fat­ta sono tan­ti. A mio avvi­so la ten­den­za in Euro­pa final­men­te sta cam­bian­do, c’è più corag­gio, que­sto però deve esse­re sem­pre un pro­ces­so meri­to­cra­ti­co. Tor­nan­do ai nostri set­to­ri gio­va­ni­li, nel­la cate­go­ria A jl lavo­ria­mo per que­sto. Un cam­pio­na­to che DEVE costrui­re i gio­ca­to­ri per le pri­me squa­dre, que­sto è l’unico vero obiet­ti­vo; nel nostro caso del FC Men­dri­sio per la 2 inter­ro­gia­na­le, Inse­ma per il Para­di­so in pri­ma lega e le altre squa­dre del loro rag­grup­pa­men­to, Chias­so per Mor­bio Baler­na e Insu­bri­ca, Sas­sa­rien­te per le socie­tà del suo rag­grup­pa­men­to e così via.

Sicu­ra­men­te ser­ve più corag­gio, ma anche le socie­tà e i for­ma­to­ri dovreb­be­ro sem­pre ave­re in chia­ro qua­li sono gli obiet­ti­vi del­la pro­pria real­tà e lavo­ra­re per que­sto, facen­do il bene dei nostri gio­va­ni, sen­za illu­der­li e pro­gram­man­do con mas­si­ma serie­tà i loro per­cor­si che li vedran­no pro­ta­go­ni­sti a bre­vis­si­mo ter­mi­ne nel cal­cio regio­na­le e inter­re­gio­na­le, di cui i gio­va­ni sono la più gran­de e pre­zio­sa risorsa”.

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