Ciao Guido, da ora angelo del suo Mendrisio

Il tem­po di indos­sa­re le scar­pe da fit­ness, scen­de­re le sca­le e avvia­re l’applicazione che trac­cia l’esercizio fisi­co. Un ulti­mo sguar­do ai social pri­ma di anda­re. Defor­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le, for­se, o sol­tan­to abi­tu­di­ne. Mai come que­sta vol­ta avrei volu­to non farlo. 

“Caro Gui­do, non ti dimen­ti­che­rò dei bei tem­pi sui cam­pi dell’FC Men­dri­sio e del­la tua devo­zio­ne.
Un gran­de esem­pio.
Un gra­zie di cuo­re e ripo­sa in pace”.

È il post di Lui­gi Fer­ra­ra, che ricor­da l’amico e ani­ma ine­gua­glia­bi­le del FC Men­dri­sio Ema­nue­le Gui­do Anna­lo­ro, per tut­ti sem­pli­ce­men­te “Gui­do”.

Dif­fi­ci­le tro­va­re le paro­le esat­te per descri­ve­re quel­lo che Gui­do rap­pre­sen­ta­va per Men­dri­sio e il Men­dri­sio. Da sem­pre vici­no al club momò, Gui­do era un tut­to­fa­re: da mas­sag­gia­to­re, a magaz­zi­nie­re. Pri­mo tifo­so sicuramente. 

Non era raro incon­trar­lo al Comu­na­le, ovvia­men­te con l’immancabile tuta ros­so­ne­ra addos­so. Quel­la dei tem­pi di una vol­ta, quel­li del “Men­dri­sio d’oro”, come lo chia­ma­va Guido.

Al Comu­na­le ci sarà un tifo­so in meno, ma un ange­lo in più a tifa­re per il Mendrisio.

Ciao Gui­do! “Sa vedum”

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