Vincente e paziente: “l’imperatore” Balmelli e un trionfo stra-meritato

La cal­ma è la vir­tù dei for­ti. All’imperatore bizan­ti­no Giu­sti­nia­no I è sta­to attri­bui­to il det­to: “Eser­ci­ta la cal­ma e domi­ne­rai qual­sia­si situa­zio­ne”. A guar­dar­la con gli occhi di un inna­mo­ra­to del cal­cio regio­na­le vie­ne imme­dia­ta­men­te da pen­sa­re a Omar Bal­mel­li, che cal­mo lo è sta­to e domi­na­to­re pure.

Ha sapu­to aspet­ta­re, l’allenatore del Col­li­na d’Oro. Ha sapu­to atten­de­re con pazien­za e cal­ma. Per la pro­mo­zio­ne era solo que­stio­ne di tem­po. Inter­rot­ta sul più bel­lo lo scor­so anno, il tec­ni­co luga­ne­se e la sua squa­dra han­no ripre­so con anco­ra più fero­cia e deter­mi­na­zio­ne: han­no bat­tu­to tut­ti e tut­to, incas­san­do solo due gol in dodi­ci par­ti­te. Ne han­no rea­liz­za­ti la bel­lez­za di 52.

“Nem­me­no il virus ci ha fer­ma­to, la Ter­za è ormai pas­sa­to”. È lo slo­gan scel­to per i festeg­gia­men­ti. Una fra­se stam­pa­ta sul­la maglia cele­bra­ti­va, uti­liz­za­ta ieri al fischio fina­le di Col­li­na-Vacal­lo. Una fra­se che rispec­chia la pazien­za e la volon­tà di un grup­po che ha sapu­to atten­de­re con matu­ri­tà, sen­za mai per­de­re di vista l’obiettivo. Una fra­se che sim­bo­leg­gia la for­za straor­di­na­ria di una rosa che nem­me­no il virus ha sapu­to scal­fi­re. Leg­gi i nomi die­tro alla maglia cele­bra­ti­va (da Pin­hei­ro a Cipol­let­ti, pas­san­do per Lan­zo­ni, Ros­si, Regu­sci, Maf­fi, Lavo­ra­to, Ser­gi, Vese­li, San­til­lo, i fra­tel­li Roc­ca, Sko­ric, Blatt­ner, Gras­sel­li, e via via tut­ti gli altri) e pen­si a quan­to potes­se esse­re scon­ta­ta la vit­to­ria del campionato.

Eppu­re, nel cal­cio, le par­ti­te si vin­co­no sul cam­po e non solo sul­la car­ta. Chie­de­te­lo – con le dovu­te pro­por­zio­ni, s’intende, – al Man­che­ster City, a PSG, al Real Madrid, e chi più ne ha più ne metta.

Bal­mel­li ha sapu­to gesti­re con ele­gan­za e sapien­za un grup­po cer­ta­men­te fuo­ri cate­go­ria. Ha fat­to sem­bra­re faci­le il dif­fi­ci­le, man­te­nen­do sem­pre il pie­de pre­mu­to sull’acceleratore. Ha com­pat­ta­to il grup­po chie­den­do sem­pre di più, anche a risul­ta­to acqui­si­to, dimo­stran­do fame di pun­ti e di record. Che, a pre­scin­de­re dai risul­ta­ti, sono le carat­te­ri­sti­che ren­do­no gran­de un alle­na­to­re. Nel­la vici­na Ita­lia, qual­cu­no, lo eti­chet­te­reb­be come “il nor­ma­liz­za­to­re”. Dal­la sta­gio­ne 2018–2019, Bal­mel­li ha gui­da­to il Col­li­na in 52 par­ti­te di Ter­za Lega: ne ha vin­te 42, per­se 6 e pareg­gia­te 4.

Festeg­gia Bal­mel­li, por­ta­to ieri in trion­fo dai suoi ragaz­zi. Festeg­gia, final­men­te. Per­ché se il Col­li­na di Ermot­ti è diventato…d’oro, mol­to, lo deve al con­dot­tie­ro in pan­chi­na che con cal­ma e pazien­za ha sapu­to ripor­ta­re i gial­lo­blù nel mas­si­mo cam­pio­na­to ticinese.

(RV)

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