Giù il cappello dinnanzi ad Angelo Renzetti

È la rego­la aurea del busi­ness. Nien­te sol­di, nien­te affa­ri. Si rias­su­me così la cla­mo­ro­sa rot­tu­ra nel pas­sag­gio di pro­prie­tà del Fc Luga­no dal­le mani di Ange­lo Ren­zet­ti all’imprenditore bra­si­lia­no Thya­go De Sou­za. L’affare non s’ha da fare, direb­be Manzoni.

Non s’ha da fare e non si farà. No, per­ché Ange­lo Ren­zet­ti è tor­na­to a pren­der­si il Luga­no. Lo ha fat­to più spin­to dall’amore scon­fi­na­to che dall’entusiasmo.

“Ero in vacan­za ed ero l’uomo più feli­ce del mon­do”, ha det­to in con­fe­ren­za. Pen­sa­va di aver cedu­to defi­ni­ti­va­men­te il Luga­no, stan­co e logo­ro di una bat­ta­glia decen­na­le con­dot­ta in pri­ma per­so­na, il pri­ma linea e in…solitaria. Ha alza­to più vol­te la voce, Ren­zet­ti. Si è fat­to sen­ti­re quan­do doveva,si è lascia­to tra­spor­ta­re dal sen­ti­men­to quan­do vole­va. Ha sba­glia­to spes­so i modi, ma lo ha sem­pre fat­to con il cuo­re bian­co­ne­ro che pul­sa­va a scan­dir­ne rit­mo e parole.

Ma Ren­zet­ti è un Uomo, pri­ma anco­ra di un gran­de pre­si­den­te. È un Uomo con la U maiu­sco­la e lo ha dimo­stra­to in con­fe­ren­za stam­pa. Faz­zo­let­to alla mano per asciu­ga­re le lacri­me e voce rot­ta del­l’e­mo­zio­ne: ha chie­sto scu­sa ai tifo­si e gli spor­ti­vi. Per esser­si fida­to di chi pro­met­te­va sol­di, ma “non ha mos­so un centesimo”.

È tor­na­to al fron­te, ci ha mes­so la fac­cia e ha ri-com­pat­ta­to un ambien­te che si sta­va sgre­to­lan­do gior­no dopo gior­no. Ha par­la­to con sin­ce­ri­tà, anche estre­ma. Di sicu­ro non abi­tua­le ai pre­si­den­ti dei mag­gio­ri club, spes­so alla ricer­ca di masche­re. Ha det­to le cose come stan­no, sen­za bada­re al sot­ti­le e con il tra­spor­to emo­ti­vo che lo con­trad­di­stin­gue. Ange­lo Ren­zet­ti si può ama­re o non ama­re, ma non si può non rispet­ta­re. Non oggi, che ha dato l’en­ne­si­ma lezio­ni di vita e d’a­mo­re. Di leal­tà e fidu­cia, che è poi l’a­spet­to che chie­do­no i sup­por­ter bianconeri.

Nel “vor­ti­ce di cro­na­ca” (Ren­zet­ti dixit) in cui è fini­to il Luga­no una sola per­so­na pote­va risol­le­var­lo. Si chia­ma Ange­lo Ren­zet­ti e con­ti­nue­rà a ‘gover­na­re’ il Luga­no. Per quan­to non si sa, ma que­sto – ora – con­ta dav­ve­ro poco.

(RV)

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