A tutto Righi: “Resto ancora a Morbio. Ai miei darei 9 in pagella, ma…”

È pas­sa­ta solo una set­ti­ma­na dal­la fine dei cam­pio­na­ti regio­na­li. In tut­ta la ‘mez­za’ sta­gio­ne, il Mor­bio di Ales­sio Righi è sta­ta tra le pro­ta­go­ni­ste indi­scus­se del tor­neo. Insie­me a Castel­lo e Asco­na, gli “oran­ges” han­no lot­ta­to fino alla penul­ti­ma al vertice.

La scon­fit­ta in casa dell’Arbedo alla penul­ti­ma è risul­ta­ta, però, fata­le per le ambi­zio­ni di pro­mo­zio­ne del Mor­bio. Una scon­fit­ta che anco­ra arde sul­la pel­le di mister Righi.

“Pur­trop­po — com­men­ta a Labor­sport — il cal­cio è divi­so da due situa­zio­ni: risul­ta­to e gio­co espres­so. La mia squa­dra, per quan­to espres­so sul cam­po, si meri­ta un nove in pagel­la. Con­si­de­ra­to che abbia­mo cam­bia­to modu­lo a ini­zio sta­gio­ne, i ragaz­zi han­no avu­to una costan­za incre­di­bi­le nel cer­ca­re di appren­de­re tut­to quel­lo che anda­va appre­so per cer­ca­re di gio­ca­re in que­sta manie­ra. Devo ammet­te­re che mi han­no stu­pi­to facen­do sem­pre meglio di par­ti­ta in par­ti­ta. One­sta­men­te, non ricor­do squa­dre che han­no col­let­ti­va­men­te fat­to meglio. Per impe­gno, abne­ga­zio­ne darei un nove, ma…”.

Ma…l’obiettivo in casa Mor­bio era un altro. “Ci era­va­mo pre­fis­sa­ti di vin­ce­re il cam­pio­na­to. È vero che si è svol­ta solo metà del­la sta­gio­ne, ma lo sape­va­mo tut­ti dall’inizio che pro­ba­bil­men­te sareb­be anda­ta così. Abbia­mo top­pa­to cla­mo­ro­sa­men­te una par­ti­ta e per que­sto devo cam­bia­re il voto alla squa­dra. A me stes­so e alla squa­dra do 6- per­ché quel­la par­ti­ta era trop­po impor­tan­te. Ave­va­mo crea­to una situa­zio­ne a livel­lo di squa­dra dove ogni cosa era al suo posto. Ci è man­ca­ta un po’ di espe­rien­za che in situa­zio­ni come que­sta fa la dif­fe­ren­za. Tan­ta respon­sa­bi­li­tà è mia per­ché la par­ti­ta anda­va gesti­ta diver­sa­men­te. Mi ha fat­to male vede­re la mi squa­dra per­de­re il cam­pio­na­to dopo tut­ti i sacri­fi­ci che abbia­mo fat­to quest’anno per­ché i ragaz­zi fon­da­men­tal­men­te meri­ta­va­no un suc­ces­so. Que­sto ci deve ser­vi­re da inse­gna­men­to per fare in modo che que­ste cose non acca­da­no più”.

E anco­ra: “Insie­me alla socie­tà abbia­mo deci­so di pro­se­gui­re il nostro rap­por­to. Sen­to di poter dare anco­ra qual­co­sa ai ragaz­zi. L’obiettivo sarà sem­pre quel­lo di miglio­rar­si. Miglio­ra­re vuol dire sem­pre alza­re la mira. Sarà un cam­pio­na­to tosto per­ché tut­te si stan­no rin­for­zan­do per fare bene, ma noi cer­che­re­mo di esse­re pre­sen­ti e arri­va­re all’obiettivo”.

Chiu­dia­mo la pia­ce­vo­le chiac­chie­ra­ta con Righi affron­tan­do il tema del­la rego­la Fair­Play, che ha deci­so il cam­pio­na­to di Secon­da Lega: “Ha rovi­na­to un fina­le di cam­pio­na­to. Asco­na e Castel­lo han­no fat­to un cam­pio­na­to da applau­si, ma il cal­cio regio­na­le si è pri­va­to di vede­re una par­ti­ta ecce­zio­na­le. Quel­la par­ti­ta sen­za bada­re ai car­tel­li­ni sareb­be fan­ta­sti­ca da vede­re. Pen­so che que­sta rego­la abbia tol­to a tut­to qual­co­sa, addi­rit­tu­ra allo stes­so Asco­na. Ha tol­to la gio­ia di gio­ca­re una par­ti­ta deci­si­va e mostra­re di esse­re più for­te. Ci sono socie­tà che a livel­lo di ener­gie inve­sto­no mol­to e poi maga­ri per­di un cam­pio­na­to per un car­tel­li­no gial­lo. Io cre­do che in que­sta ulti­ma par­ti­ta abbia per­so il cal­cio regio­na­le. Sareb­be sta­to bel­lo per tut­ti vede­re una par­ti­ta vera. Per­so­nal­men­te, rive­drei que­sta rego­la e intro­dur­rei anche play off e play out”.

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