L’esperienza di Marco Ruberto per il Someo: “Sarà una grande emozione”

Marco Ruberto, nell’imminente stagione, non allenerà. Motivi professionali lo hanno spinto a non accettare altre panchine dopo l’esperienza al Losone, nonostante alcune allentanti offerte. Non allenerà, ma…giocherà. Lo farà a Someo, già sua ex squadra, con il quale disputerà anche lo storico match di Coppa Svizzera di questo pomeriggio contro l’Aarau.

Lui, di Coppa Svizzera, se ne intende. L’ha disputata con il Vallemaggia contro il Lugano e contro il GC agli Ottavi di finale qualche anno fa.

“Beh – ci dice –, sicuramente per chi è alla prima volta con una competizione del genere è sicuramente difficile gestire le emozioni. La mia prima esperienza l’ho vissuta nel 2008 se non sbaglio contro il Lugano, allora corazzata di Challenge League che guidava il campionato. Partita persa 5 a 0, erano emozioni forti visto anche il grande e caldo pubblico della pineta che ti davano la forza di metterti in campo con concentrazione e determinazione”.

“Se poi penso all’annata per me più bella del 2012 dove, come vincitori della coppa Ticino accedevamo al turno successivo è nella speranza di “beccare” una squadra blasonata ci è toccato il bümplitz allora in seconda élite, partita vinta per 3 a 1 con tripletta di Pollini, fu allora che cominciarono ad arrivare emozioni ancora più forti, visto che l’urna ci aveva regalato il Grasshopper, capolista in super League e con dentro giocatori d’esperienza come Grichting, Lang, Bürki, Ben Kalifa, Xhaka, ecc. Partita finita 6 a 0 ma che fino a fine primo tempo era solo 1 a 0 lo svantaggio. Lì devo dire che erano sensazioni che non si possono descrivere, la gente che ti guarda, gli amici, parenti e conoscenti che fanno il tifo per te e per la squadra… spettacolare”.

“Mi sono rimesso in gioco a Someo in quanto voglio dare una mano alla società e al nuovo mister Nino Christian Felder, ma anche per tenermi in forma e non perdere l’abitudine di stare su un campo da calcio. Spero che con la mia esperienza riesco a dare una mano a questa splendida società che ringrazierò sempre per avermi lanciato come allenatore in passato. I ragazzi si stanno impegnando, ma non è una novità, qui c’è un gruppo di amici coeso che vuole fare bene e dimostra attaccamento alla maglia. Sono orgoglioso di dare una mano perché in passato anche i giocatori mi hanno sempre apprezzato e mi hanno ripagato sul campo con risultati di tutto rispetto”.

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