Il presidente della FTC: “Niente ‘lockdown calcistico’. Sanzioni pesantissime per i protagonisti”

Il pre­si­den­te del­la Fede­ra­zio­ne Tici­ne­se di Cal­cio Ful­vio Bian­car­di deplo­ra la maxi ris­sa scop­pia­ta tra Semi­ne e Locar­no. “Non è la Fede­ra­zio­ne – dice alla RSI – a esse­re mes­sa in gio­co, ma il com­por­ta­men­to del­le squa­dre. Si trat­ta di cal­cio degli irresponsabili”.

Il nume­ro uno del­la FTC non rispar­mia bor­da­te all’indirizzo del­le Bian­che Casac­che. “Il Locar­no ha pro­te­sta­to per­ché l’arbitro ha scel­to di inter­rom­pe­re la par­ti­ta. Deci­sio­ne ine­vi­ta­bi­le. Il loro atteg­gia­men­to è ridi­co­lo. Le san­zio­ni da pren­de­re devo­no esse­re pesantissime”.

Già qual­che set­ti­ma­na fa, Bian­car­di ‘minac­cia­va’ un ‘loc­k­do­wn’ cal­ci­sti­co in quan­to sui cam­pi da cal­cio tici­ne­si si assi­ste­va con sem­pre più fre­quen­za ed epi­so­di di carat­te­re vio­len­to. Que­sta vol­ta, però, non saran­no tut­te le socie­tà a far­ne le spe­se. “È un pec­ca­to puni­re altre squa­dre. Una sospen­sio­ne potreb­be esser­ci se vi sono atti con­tro gli arbitri”.

“Com­por­ta­men­ti del gene­re – dice al Cor­rie­re del Tici­no – non sono più tol­le­ra­ti. Il tem­po del­la cle­men­za è fini­to”. Sul quo­ti­dia­no ha pre­so la paro­la il pre­si­den­te del Locar­no Mau­ro Caval­li. “Sono cose che non dovreb­be­ro capi­ta­re, ma è sta­ta una sca­ra­muc­cia dura­ta pochi secon­di. L’eco del­la vicen­da è sta­to mag­gio­re del fat­to stes­so. Noi vole­va­mo tor­na­re in cam­po. Pen­so che anche l’arbitro abbia le sue colpe”.

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