Dal campo alla scrivania, il nuovo ruolo di Simone Bordogna: “Il calcio femminile cresce e crescerà. A Lugano si lavora bene”

Simo­ne Bor­do­gna ha di recen­te assun­to la cari­ca di diret­to­re spor­ti­vo del FC Luga­no Fem­mi­ni­le. Con il DS bian­co­ne­ro – già sul­la pan­chi­na del Bas­so Cere­sio a ini­zio sta­gio­ne – abbia­mo scam­bia­to due chiac­chie­re tra obiet­ti­vi, pro­spet­ti­ve a medio ter­mi­ne e tan­to altro ancora.

Simo­ne, da poco in cari­ca qua­le DS del Luga­no Fem­mi­ni­le. Come ti stai tro­van­do e che mon­do hai trovato?

“È un mon­do total­men­te nuo­vo! Dicia­mo che il pri­mo mese è sta­to di cono­scen­za, ho osser­va­to, stu­dia­to… ho cer­ca­to di capi­re a 360 gra­di quel­lo che c’è den­tro al cal­cio Femminile.
Per me è un ruo­lo nuo­vo e pas­sa­re dal­la pan­chi­na a qual­che metro più indie­tro, per uno che ama vive­re den­tro al cam­po non è sta­to faci­le, ma è qual­co­sa di entu­sia­sman­te e ogni gior­no è impor­tan­te per crescere”.

Rispet­to a quel­lo maschi­le, pos­sia­mo par­la­re di un movi­men­to più genuino?

“Per me il cal­cio è pas­sio­ne! La dif­fe­ren­za la fan­no le per­so­ne! A Luga­no abbia­mo il “Crus” che è la per­so­na più genui­na che ho cono­sciu­to in que­sto mon­do! Sicu­ra­men­te il Cal­cio Fem­mi­ni­le è in cre­sci­ta ed io ho la for­tu­na di lavo­ra­re con del­le gio­ca­tri­ci ed uno staff com­po­sto di per­so­ne vere ed eccezionali”.

La squa­dra non ha attra­ver­sa­to un momen­to feli­cis­si­mo. Come se ne esce? Sie­te fidu­cio­si per cam­bia­re marcia?

“Mi cono­sci, sono uno che cre­de for­te­men­te nel grup­po! Per me vive­re e lavo­ra­re in un ambien­te sere­no è alla base di tut­to! Poi quan­do si met­te pie­de sul ret­tan­go­lo ver­de biso­gna abbas­sa­re la testa e peda­la­re. Cre­do che que­sta sia la ricet­ta per costrui­re qual­co­sa di impor­tan­te. Non mi pia­ce par­la­re di quel­lo che è sta­to per­ché sicu­ra­men­te se abbia­mo deci­so di cam­bia­re è per­ché qual­co­sa non ha fun­zio­na­to. Per ora sia­mo sul­la stra­da giu­sta: Macrì è la per­so­na giu­sta per que­ste ragaz­ze in cui cre­do mol­tis­si­mo! Io sono inna­mo­ra­to di que­sta squa­dra! E poi die­tro le quin­te ci sono per­so­ne che ci met­to­no il cuo­re: lo staff, la segre­te­ria, i magaz­zi­nie­ri,… Io sono fidu­cio­so e sono anche con­vin­to che potre­mo diven­ta­re una bel­la sor­pre­sa nel giro­ne di ritorno”.

Il Cal­cio fem­mi­ni­le ha un ampio poten­zia­le di cre­sci­ta anche in Ticino…

“Sono sin­ce­ro, non ho anco­ra avu­to modo di avvi­ci­nar­mi al movi­men­to del cal­cio fem­mi­ni­le che c’è in Tici­no, soprat­tut­to in quel­lo giovanile.
Cre­do però che a Luga­no si stia crean­do una bel­la strut­tu­ra con Pao­lil­lo e Fio­re nel­la secon­da squa­dra che sono due bra­vi for­ma­to­ri e con Pao­lo Caprio­lo a coor­di­na­re le più piccoline.
Quel­lo che vedo, e che ho visto anche nel­la mia espe­rien­za pro­fes­sio­na­le come docen­te di edu­ca­zio­ne fisi­ca, è che se le bam­bi­ne fan­no qual­co­sa lo fan­no con mol­ta più con­vin­zio­ne e deter­mi­na­zio­ne. Sono con­vin­to però che nei pros­si­mi anni il cal­cio Fem­mi­ni­le cre­sce­rà in modo espo­nen­zia­le e sarà da esem­pio anche in ambi­to socia­le per abbat­te­re alcu­ni ste­reo­ti­pi che pur­trop­po ci sono anco­ra oggigiorno”.

Il vostro è un comi­ta­to inte­ra­men­te tici­ne­se. Qua­le il vostro obiet­ti­vo a lun­go termine?

“Il nostro Comi­ta­to è com­po­sto si da Tici­ne­si, ma soprat­tut­to da per­so­ne che lo fan­no per pura pas­sio­ne e sen­za inte­res­si di tipo eco­no­mi­co. Rusca, Car­ra­sco, Incer­ti per fare qual­che nome… sono uomi­ni di cal­cio. L’o­biet­ti­vo spor­ti­vo è quel­lo di crea­re una strut­tu­ra tec­ni­ca che vada dal­le bam­bi­ne fino alla pri­ma squa­dra. Oggi nell’11 tito­la­re abbia­mo 4 ragaz­ze tici­ne­si che si sono for­ma­te sen­za la strut­tu­ra gio­va­ni­le che c’è oggi. Pen­so che nel­la pri­ma squa­dra oggi abbia­mo il giu­sto mix e che per ragaz­ze come Andreo­li, Tonel­li, Gia­not­ti o Mar­ti­no­li cre­sce­re al fian­co di atle­te come Cama, Kakam­pou­ki, Diaz o Sie­gri­st che han­no fat­to le pro­fes­sio­ni­ste in cam­pio­na­ti Euro­pei impor­tan­ti sia uno sti­mo­lo per fare meglio.
L’o­biet­ti­vo socia­le inve­ce dev’es­se­re quel­lo di fare inna­mo­ra­re i Luga­ne­si anche del­la squa­dra Fem­mi­ni­le e di por­ta­re sem­pre più tifo­si allo Sta­dio… anzi di por­tar­li nel nuo­vo Polo Sportivo!
Sareb­be dav­ve­ro bel­lo tra un paio d’an­ni vede­re le nostre due squa­dre di Super Lea­gue gio­ca­re nel nuo­vo Stadio!”.

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