Amedeo Stefani: “Sono fortunato ad allenare il Castello. Da noi nessuno cerca alibi”

L’allenatore del Castel­lo Ame­deo Ste­fa­ni ha rice­vu­to il pre­mio come miglior alle­na­to­re del­la sta­gio­ne 2020–2021 nel cor­so del­la ‘not­te degli oscar’ del Salot­to del cal­cio regio­na­le. Con il tec­ni­co del­le ‘capret­te’ abbia­mo toc­ca­to diver­si temi, dai più ‘lon­ta­ni’ ai più recenti.

La par­ti­ta con l’Ascona

“Sape­va­mo pri­ma come sarem­mo arri­va­ti alla par­ti­ta. Non era una par­ti­ta nor­ma­le, ma abbia­mo cer­ca­to di ono­ra­re il cam­pio­na­to fino alla fine. Ero arrab­bia­to per il mer­co­le­dì. Lì abbia­mo per­so il cam­pio­na­to. Ma abbia­mo fat­to mea cul­pa e nel­lo sport quan­do uno è più bra­vo di te devi solo bat­te­re le mani”.

“Mi coste­rà una cena”

“Il pre­mio fa pia­ce­re. Cono­scen­do il mio grup­po mi ‘coste­rà’ una cena, però è chia­ro che i rico­no­sci­men­ti per­so­na­li fan­no piacere”.

Nes­sun alibi

“Alla fine non dob­bia­mo cer­ca­re scu­se. Gli infor­tu­ni e la sfor­tu­na fan­no par­te del gio­co. A mio avvi­so abbia­mo chiu­so bene il cam­pio­na­to. È inu­ti­le cer­ca­re scu­se. Io non le cer­co, i ragaz­zi non le cer­ca­no e la socie­tà nem­me­no. Abbia­mo avu­to infor­tu­ni impor­tan­ti, ma gli infor­tu­ni sono una varia­bi­le del gio­co e biso­gna cer­ca­re solu­zio­ni alter­na­ti­ve. Io sono con­sa­pe­vo­le che nel­lo spi­ri­to dei ragaz­zi qual­co­sa bol­le e che fare­mo meglio. Poi biso­gna anche dire che quan­do qual­cu­no fa i pun­ti che ha fat­to il Col­li­na biso­gna solo bat­te­re le mani”.

Guar­dia­mo in casa nostra

“Noi pro­ve­re­mo fino alla fine a resta­re in alto. Dob­bia­mo solo guar­da­re in casa nostra e cer­ca­re dove si può fare meglio. In Cop­pa non abbia­mo fat­to una bel­la figu­ra non degna del­lo stem­ma e del­la socie­tà che rap­pre­sen­tia­mo. Suc­ce­de. Alle­na­re il Castel­lo vuol dire alle­na­re una gran­de squa­dra. Sono una per­so­na for­tu­na­ta. Alle­no una buo­nis­si­ma squa­dra. Ci sono tan­ti gio­ca­to­ri che avrei volu­to alle­na­re. Fare un nome sareb­be ridut­ti­vo. Per un fat­to di sti­ma e affet­ti­vo direi Recla­ri. Al Castel­lo non deve mai man­ca­re la fame, la grin­ta e la voglia di lot­ta­re su ogni pallone”.

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