Diamo del lei al Paradiso

È un Signor Paradiso. Alla compagine biancoverde – seconda forza del campionato di Prima Lega – bisogna dare del lei. Forma e cortesia dovuta per rispetto e ammirazione nei confronti di un club divenuto ormai il quarto più prestigioso alle spalle delle “big” Lugano, Chiasso e Bellinzona.

Quello dei leoni luganesi è un percorso iniziato tante stagioni fa con la scalata dalla 2a Lega regionale alla Prima Lega Classic. Merito di un presidente (Caggiano) coraggioso e disposto a investire per dare credibilità a un progetto sportivo al quale ispirarsi nel nostro piccolo Ticino. Merito di un direttore sportivo (Stagno) che ha saputo, pezzo dopo pezzo, assemblare un organico di tutto livello sia in termini di giocatori che in termini di allenatori. 

Il Paradiso ha trovato continuità e qualità, due degli aspetti più importanti nel gioco del calcio moderno. Chi ha guidato la squadra (Da Lanza a Tirapelle passando per Cocimano) l’ha fatto seguendo alla lettera il DNA dei bianco-verdi, ora tra i grandi nel campionato di Prima Lega.

Lo scorso weekend – a Pian Scairolo – anche il Baden capolista e padrone del Gruppo 3 di Prima Lega si è scoperto battibile e in difficoltà al cospetto di un frizzante Paradiso, chiamato prossimamente all’ultimo impegno del 2021 per chiudere un anno da ricordare.

Il DS Stagno – recentemente intervistato – non si è nascosto. “Vogliamo sempre fare meglio. E fare meglio, quest’anno, significa centrare le finali”. Con calma, programmazione e pazienza. Che sono poi le virtù che hanno reso una “big” il ‘piccolo’ Paradiso.

 

 

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: