I primi cento giorni del ‘Crus’: “Giorni intensi e divertenti”

*Da FCLUGANO.COM

l girone di andata del campionato di Super League sta volgendo al termine. Al giro di boa mancano due partite. Il Lugano sarà impegnato sabato alle 20.30 a San Gallo e concluderà l’anno domenica 19 dicembre ospitando alle 14.15 lo Young Boys.

In vista della trasferta sangallese la squadra ha effettuato la rifinitura nel pomeriggio di venerdì. In precedenza mister Croci-Torti ha incontrato i giornalisti comunicando che gli infortunati Saipi e Celar non saranno ancora a disposizione. Probabilmente potranno essere schierati tra una settimana nell’ultima gara prima della pausa.

-Parto da un dato simbolico: sono esattamente 100 giorni da quando hai preso in mano il Lugano. Sei dove speravi di essere?

“Sono stati cento giorni intensi nei quali mi sono divertito parecchio. E’ stato un periodo nel quale ho visto tantissime cose belle e positive. C’è stata da parte mia tanta gioia. Ci sono stati anche momenti difficili ma quelli servono per cercare di migliorare e posso dire di essere estremamente soddisfatto di quanto ottenuto sinora. Non riesco mai tanto a voltarmi indietro, a volte è un mio difetto, faccio fatica a guardare ai 29 punti che abbiamo conquistato. Da lunedì sono concentrato sulla partita di San Gallo che per me è una sfida intrigante.”

-Se dovessi scegliere due fotogrammi del momento più bello e di quello più delicato, su cosa fisseresti l’attenzione?

“Sarei ipocrita se non dicessi che la vittoria in Coppa contro l’YB ha dato peso e sostanza al lavoro che abbiamo fatto. Venivamo da due sconfitte consecutive e riuscire a battere i campioni in carica, facendolo nella maniera come l’abbiamo fatto, davanti a tanti tifosi, è stata un’emozione forte che mi ha dato e lasciato tantissime sensazioni positive. Grazie a quel risultato ci siamo incanalati in una serie di successi ed è stato bello vedere anche come abbia reagito la squadra domenica scorsa dopo la battuta d’arresto di Berna. Sono stato un allenatore felice perché si è proprio vista la consapevolezza della squadra. Sappiamo che non siamo ancora al livello delle prime due ma siamo consci che possiamo giocarcela anche con loro singolarmente in una partita. E’ questa la forza della nostra squadra.”

-La scorsa settimana in conferenza stampa avevi detto se giochiamo in un certo modo contro il Sion possiamo vincerla. Adesso ci dici che la partita di San Gallo sarà intrigante: perché la definisci in questo modo e puoi fare la stessa dichiarazione di venerdì scorso?

“Intrigante perché giocheremo con gli stessi undici giocatori scesi in campo contro i vallesani. E’ la prima volta che do fiducia alla stessa squadra, però giocheremo in maniera diversa. Voglio vedere se riusciremo ad andare a vincere sul campo di una squadra che al momento vive di clamorosi alti e di altrettanto clamorosi bassi. Sappiamo che il San Gallo era in crisi ma poi è andato a vincere a Basilea e con l’YB in casa. Adesso è in un periodo negativo ma conosciamo la forza e il valore della squadra specie quando scende in campo davanti al suo pubblico”.

-Tolgo Tramezzani perché non possiamo definirlo un volto nuovo e Chieffo che probabilmente verrà sostituito sulla panchina del Lucerna durante la pausa invernale. Detto questo Mattia Croci-Torti è il volto nuovo della Super League, ma soprattutto di un Lugano che ha portato Michele Campana nel comitato della SFL, che ha una nuova proprietà, che ha Bottani che finisce sulle pagine dei giornali d’oltralpe. E’ una squadra che sta prendendo piede nel calcio svizzero e tu sei un po’ l’emblema di questo Lugano che negli ultimi 100 giorni è cresciuto tantissimo.

“Nel calcio la verità è che dall’esterno contano sempre e solo i risultati. Dall’interno noi cerchiamo di guardare il percorso e di capire sempre dove stiamo arrivando e cosa vogliamo fare attraverso il lavoro quotidiano. Ho visto una grande evoluzione da parte dei ragazzi sotto il punto di vista della convinzione nelle cose che facciamo. La scorsa settimana ero veramente contento perché affrontare il Sion non era facile ma i giocatori l’hanno fatto in modo esemplare. Se pensiamo al primo tempo della partita di Berna possiamo affermare la stessa cosa. Dunque siamo una squadra che cerca di prendere in mano le partite e questo è positivo; prendere in mano non significa sempre cercare di aggredire o dominare ma capire cosa possa succedere e come si sviluppa un match per poter ottenere i risultati. Al momento sono arrivati e ce li godiamo ma siamo consci che i momenti difficili sono dietro l’angolo: non ci vogliamo pensare e andiamo avanti a cercare di posare mattone su mattone”.

-Domani ti troverai di fronte Zeidler che con Geiger è l’allenatore più esperto come età e come panchine. E’ un vantaggio o no? I tempi sono un po’ cambiati da quando il San Gallo, un paio di stagioni fa, occupava il secondo posto.

“Sono cambiati i tempi ma soprattutto i giocatori. La filosofia e la mentalità di Peter sono rimaste le stesse di sempre. Pratica un calcio straoffensivo, con il famoso “gegenpressing”, mettendo in pratica quello che Rangnick gli ha insegnato. L’anno scorso doveva andare ad allenare il Milan al posto di Pioli. Sappiamo chi è Zeidler e cosa pretende dai suoi giocatori. E’ per questo che la sfida diventa intrigante, per vedere se noi abbiamo compreso quello che fa per metterlo in difficoltà.”

-Il San Gallo è la squadra più giovane della Super League. C’è qualcosa che puoi suggerire ai tuoi elementi più esperti per dar fastidio ai ragazzini avversari, se pensiamo a Stergiou lanciato a 16 anni e che adesso a 19 sembra che giochi da una decina?.

“Da un paio di anni la filosofia del San Gallo è questa, nasce da un grande settore giovanile e da un bacino importante come quello della Svizzera orientale. Hanno queste squadre under 21 che giocano in Prima Lega e che sono sempre forti. Sono un modello per noi di quello che vorremmo fare con il settore giovanile: portare più ragazzi ticinesi in prima squadra. Alla fine Stergiou gioca perché è un ottimo elemento, la stessa cosa dicasi per Fazliji. Ultimamente viene schierato solo Besio, quindi anche loro negli ultimi anni non sono riusciti a fare crescere giocatori che giocano sempre. La verità è che quando accanto ai giovani metti Itten, Demirovic, Quintillà e Ruiz è sempre pIù facile. Qualche anno fa sono stati bravi ad acquistare questi elementi, ma senza di loro anche i ragazzi fanno più fatica ad emergere.”

-Nelle scorse settimane Zeidler aveva già messo un po’ le mani avanti affermando che in caso di vittoria a Berna il Lugano sarebbe stata una delle favorite per il campionato. Vi ha messo un po’ di pressione, credi che anche domani il pubblico si farà sentire su di voi?

“Quello che cercano di fare in casa da una vita è chiaro. Hanno un pubblico caldo che sostiene la squadra. In questi anni abbiamo comunque ottenuto diverse vittorie là, quindi sono molto fiducioso sulla partita di domani, ho buone sensazioni. Bisognerà vedere come saremo in grado di interpretare i primi minuti. Mi aspetto un San Gallo frustrato dopo la gara di domenica, con un’espulsione arrivata presto, con quattro gol subiti in casa dal Grasshopper, con una sconfitta contro Contini che sedeva sulla loro panchina ed è stato allontanato in modo non bellissimo. Sta a noi continuare a farli restare frustrati. “

-Come giudichi la scelta del comitato della SFL di non permettere ai tifosi ospiti di assistere alle ultime due partite dell’andata?

“E’ chiaro che bisogna guardare prima di tutto alla situazione pandemica in Svizzera, dopodiché si può discutere del resto. Al momento dobbiamo fare più attenzione possibile e cercare di non ricascarci ancora. Se hanno deciso così è perché hanno capito che nel settore ospiti era difficile mantenere le distanze. Penso che dobbiamo concentrarci a far sì che la situazione non peggiori almeno nel mondo sportivo. Abbiamo visto cosa è successo in questi giorni al Chelsea ed è la situazione nella quale nessuno di noi vorrebbe tornare a trovarsi. Bisogna mettere al primo posto la salute delle persone”.

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