“Sono morto per cinque minuti, ma ora voglio il Mondiale”

CHIASSO – Christian Eriksen torna a parlare. Pubblicamente, ma anche con il pallone. Calcia, corre e disegna punizioni perfette sul campo del Chiasso, dove si sta allenando da diversi giorni. L’arresto cardiaco avvenuto in estate è solo un (brutto) ricordo. Sta bene Chris, lo conferma a chiunque lo avvicina al termine di una seduta d’allenamento. Nella sua testa c’è solo un obiettivo: tornare a giocare. Anzi, due. Perché il sogno di Eriksen è “disputare i mondiali in Qatar nel 2022 a fine novembre”.

E non chiamatela utopia perché “voglio dimostrare a tutti che posso tornare ai livelli di prima. Il mio cuore non è un ostacolo”, dice all’emittente DR. “Mi ritengo fortunato? Sì, sono morto per cinque minuti ma sono ancora qui. Non mi sento per nulla diverso. Voglio la Nazionale e voglio tornare al Parken”, lì dove il suo cuore si è fermato.

Poi due parole verso medici e tifosi: “Non so come ringraziare tutti dell’affetto dimostratomi in questi mesi”.

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