Gordola, il bilancio di mister Di Federico: “Vincere deve essere il nostro DNA”

Intervista ad Angelo Di Federico, allenatore del Gordola Calcio.

Mister, partiamo dagli auspici. Cosa ti aspetti nel 2022 dai tuoi?

“Nel 2022 mi aspetto di non ripetere gli errori fatti nel 2021. Dovremo essere più freddi davanti alla porta e più attenti in fase difensiva e dovremo avere più personalità”.

I numeri dicono che sbaglia chi considera il Gordola fuori dalla lotta alla promozione. È così?

“Ma sicuramente per vincere il campionato bisogna fare un’ impresa. Sinceramente non so quanti davano il Losone e il Semine davanti a tutti”.

Quale la sconfitta che ti brucia di più ancora adesso?

“Sicuramente la sconfitta con il Semine perché condizionata dall’arbitro che dopo 5 minuti di gioco aveva ammonito 2 nostri giocatori per 2 falli non da giallo e per non essere stati capaci a gestire nel finale il risultato che ci dava vincenti per 2-1 prendendo 2 gol nel finale. Anche il pareggio con il Riarena mi brucia perché non siamo stati bravi a capitalizzare le occasioni avute. Con questi 5 punti in più, avremmo potuto fare un girone di ritorno a dare fastidio a tutti”.

Su quali aspetti insisterai nella seconda parte di stagione?

“Voglio vedere una squadra che vuole vincere. Deve diventare il nostro DNA. Non dobbiamo avere paura di nessuno”.

C’è un allenatore o un giocatore del Gruppo 2 che ti ha colpito più di altri?

“Ma direi sicuramente Perini e Censi che nessuno pensava al Semine e al Losone nelle posizioni attuali. Come giocatore nominerei Mozzetti del Riarena, un giovane molto interessante. Ma anche a Gordola abbiamo ottimi giocatori, altrimenti non sarei qui (ride ndr)”.

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