Taverne, mister Meroni lancia la stagione: “Obiettivo mantenere la categoria”

In casa Taverne si respira aria nuova. Dopo la fantastica promozione dalla Seconda Interregionale alla Prima Lega, le aquile giallonere sono pronte a misurarsi con il nuovo campionato. L’esordio è fissato per domani pomeriggio in casa del Kreuzlingen. Della prima sfida della stagione ne abbiamo parlato con l’allenatore ticinese Damiano Meroni.

Mister, come arriva il tuo Taverne all’inizio del campionato?

“Ci arriva con qualche assenza. Quattro titolari della passata stagione non saranno della partita domani. I 15 giocatori di movimento disponibili stanno abbastanza bene e, di conseguenza, venderemo cara la pelle”.

Che stagione dobbiamo aspettarci da parte vostra?

“Vedremo cammin facendo. Ad oggi sappiamo di aver sostituito tredici giocatori che da tre anni erano assieme con quindici nuovi giocatori, tra i quali parecchi giovani, che in queste settimana hanno dovuto cercare di conoscersi, convivere, capirsi calcisticamente e capire le nostre richieste da parte dello staff. Mettiamo in conto un primo periodo di difficoltà, ne siamo coscienti. Vedremo di impegnarci al massimo per ridurre i disagi che troveremo”.

A proposito dello staff…

“In parte è rimasto intatto, a parte Claudio Melillo che ha sostituito Maurizio Fabbri”.

Come valuti il precampionato?

“Abbiamo terminato il campionato il 12 giugno. Al 30 eravamo già in campo. Non è stato evidente ricaricare le batterie in quindici giorni. Forse per questo il precampionato non è stato ottimale. Ma tutti hanno portato energia e voglia di fare. Sono comunque soddisfatto. Abbiamo fatto il massimo che potevamo. Non è sinonimo di successo, ma sinceramente fare meglio di quanto proposto era difficile”.

Puntate alla salvezza o possiamo aspettarci qualcosa in più?

“Mantenere la categoria è l’obiettivo. Aspettarci qualcosa in più mi sembra irriverente, ma lasciamoci sorprendere…”.

Che partita ti aspetti domani?

“Mi dicono di un avversario molto dinamico. Il Kreuzlingen è una squadra che mette intensità e pressione. Hanno anche qualche individualità di spicco. Sicuramente dovremo approcciare bene l’incontro e agire di conseguenza conoscendo le loro caratteristiche”.

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