“Cose mai (s)viste”

Cose mai (s)viste. La domenica di Paradiso e Gambarogno inizia con l’amaro in bocca. Il giorno dopo è sempre quello delle riflessioni a “freddo”, lontane dall’adrenalina post partita. Nemmeno la notte, però, ha saputo togliere il sapore amaro dal palato dalle squadre di Sannino e Censi, vittime di torti (errori, sviste) arbitrali pesanti e incomprensibili nelle rispettive partite di ieri.

Il Paradiso schiuma rabbia sui social. Il presidente Caggiano parla di “disonestà e vergogna”. Pubblica anche la foto dell’episodio incriminato: al Wettswil viene fischiato un calcio di rigore a pochi minuti dal termine dei supplementari. Il fallo può starci o essere oggetto di dibattito. Non lo è però la posizione del presunto fallo, evidentemente e visibilmente avvenuto fuori dall’area e perfettamente in linea con la posizione dell’assistente.

Lo stesso trattamento “sgarbato” lo ha ricevuto anche il Lugano di Mattia Croci-Torti, sconfitto ieri a Lucerna. Lo stesso tecnico parla di “due pesi e due misure”.

E il Gambarogno? Sui social dei rossoneri è visibile l’episodio contestato. Cutunic – sullo 0-0 – calcia e realizza un rigore. Alt. L’arbitro fischia. Fallo (?!). Ammonizione, nessuna ripetizione e cartellino giallo per l’attaccante.

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